Comunità Montana Monti Ausoni – Razionalizzazione Poste Italiane: la prese di posizione del presidente Carè

Con Deliberazione di Giunta Comunitaria del 11 gennaio 2017, anche la XVI Comunità Montana Monti Ausoni ha espresso chiara unanime volontà di richiedere al Governo italiano ed all’Amministratore Delegato di Poste Italiane di porre in essere ogni utile azione ed intervento atti a garantire il permanere della funzione sociale dei Servizi postali. “È una funzione imprescindibile di garanzia e di sviluppo del sistema paese e di tutela delle fasce più deboli della popolazione italiana.” Dichiara il prof. Augusto Caré, Presidente della XVI Comunità Montana di Pico.

“Durante un primo incontro con i sindacati e con il Segretario Generale di Frosinone della CISL SLP di Poste Italiane, Dott. Mario Fiscariello ed un secondo incontro voluto dal Sindaco di Falvaterra, Dott. Antonio Lancia, abbiamo considerato che un’ulteriore privatizzazione di Poste Italiane possa concretamente snaturare la funzione sociale, gli assetti strategici ed i primati produttivi della suddetta Azienda”. “Collocare in Borsa un ulteriore 30 % di Poste Italiane, come intendono fare il Governo e l’azienda Poste Italiane” prosegue Caré “avrà gli effetti di effettuare il recapito della corrispondenza a giorni alterni, ad eccezione delle metropoli di Roma, Napoli e Milano, e di procedere, di conseguenza, alla chiusura degli Uffici postali ubicati nei piccoli Comuni, cosa che determinerebbe, nella sola provincia di Frosinone, una riduzione di personale superiore alle 100 unità. Questa scelta andrebbe ad aggravare ulteriormente una situazione già non sostenibile, sia in termini di risorse umane, che di fornitura dei servizi.” “Inoltre, muterebbe gli assetti di Poste, marginalizzando il controllo pubblico della stessa, con il rischio di un annullamento o limitazione della suddetta funzione sociale del Servizio.” Gli amministratori della Comunità Montana, al contrario hanno ribadito quanto sia importante, nel preminente interesse pubblico, continuare ad incrementare tali servizi, pur tenendo conto dei processi decisionali del mercato, evitando il depauperamento di una delle più grandi Aziende d’Italia, produttrice di ricchezza e di posti di lavoro, e continuando a garantire un servizio, sul territorio nazionale, nonché tutelando anche le fasce più deboli ed esposte della popolazione italiana.