San Vittore del Lazio – 73esimo anniversario della presa di Montecassino: onore alle truppe polacche

San Vittore del Lazio ha porto ieri il suo deferente omaggio ai caduti della Repubblica di Polonia durante le battaglie della linea Gustav, in occasione del 73esimo anniversario della presa di Montecassino, avvenuta proprio ad opera delle truppe alleate e degli eroici soldati del generale Anders, nel nome di una “fratellanza che ormai scavalca la storia comune”.

A partire dalle 11.45, presso la chiesetta di San Sebastiano, dove era stato eretto un monumento in onore di quei valorosi, l’amministrazione comunale che, quel monumento, lo volle fortemente, ha accolto una delegazione polacca per la terza volta: la prima nel 2014, la seconda l’anno scorso “Una solenne cerimonia – come preannunciato dalla Sindaca Nadia Bucci – omaggio ai soldati polacchi caduti in San Vittore del Lazio”. Erano presenti alle celebrazioni, oltre ai cittadini e, ovviamente, ad una rappresentanza dell’amministrazione comunale di San Vittore, Sua Eccellenza, il Console dell’Ambasciata di Polonia a Roma, Ewa Mamaj, il Console onorario della Polonia in Torino, Ulrico Leiss De Leinburg, il parroco di San Vittore, don Erwin Reyes, i Sindaci di San Pietro Infine e Mignano Montelungo, Mariano Fuoco ed Antonio Verdone, il tenente Emanuele Grio ed il luogotenente Giuseppe Di Biase, in rappresentanza dell’Arma, il commissario Crescenzo Pittiglio per la Polizia di Stato e l’Aiutante Maggiore di Battaglia Giuseppe Marchetti per l’Esercito e l’80mo Rav di Cassino. Dopo la toccante benedizione di don Erwin, le parole della Prima cittadina Nadia Bucci: “Questa croce – ha detto alludendo a quella fatta di obici di artiglieria che sovrasta il cippo ai caduti polacchi – è un monumento etico. La commozione che ho letto l’altro giorno a Montecassino negli occhi di Anna Maria Anders (figlia del generale – nda) era la commozione di tutte le madri, moglie e figlie che hanno perso i loro cari per la loro e nostra libertà. ma erano, son sicura, anche lacrime di orgoglio. Ben tornati agli amici polacchi, nel nome di quei valori sociali ed etici che tocca a noi nuove generazioni preservare attraverso il ricordo dei morti in una guerra che non abbiamo conosciuto grazie anche a loro”. Sua Eccellenza il Console Ewa Mamaj ha sottolineato come “Il nostro pellegrinaggio in occasione del 73esimo anniversario della presa di Montecassino, qui, a San Vittore, dove i nostri caduti ebbero la primissima sepoltura prima ancora che a Montecassino,  è ormai avvalorata da amicizie umane e non solo da legami storici. La mia commozione – ha detto abbracciando la sindaca sanvittorese – mi spinge a ringraziarvi per aver ospitato i nostri morti”. Dopo un toccante amarcord, in cui è stata data lettura di uno scritto autografo del generale Anders sulla “Piccola Polonia che per la Patria, la Libertà e lItalia ha attraversato questi cieli azzurri”, la cerimonia ha avuto fine. Per l’occasione, all’interno dei locali della contigua chiesa di San Sebastiano, è stata allestita una mostra fotografica, curata dall’instancabile Giuseppe Vendittelli.