Pontecorvo – Annalisa Paliotta: “Amministrazione e giunta fallimentare”

Di Annalisa Paliotta *

Ancora una volta abbiamo assistito all’ennesima triste pagina di politica locale in cui non vengono discusse le problematiche della città di Pontecorvo ma si assiste ancora a provocazioni personali che nulla hanno a che vedere con il concetto di una buona amministrazione.

Le affermazioni di Rotondo sono la prova della sua totale incapacità ad amministrare questa città e la comunità stessa e la dimostrazione tangibile del  fallimento totale suo e della sua giunta.

Dall’inizio della sua amministrazione ad oggi Rotondo ha solo saputo lanciare provocazioni per poi nascondersi dietro un vittimismo che serve solo a celare la sua impreparazione.

Ricordo a Rotondo che la città è stanca di questo modo di procedere e che ha il diritto di sentir parlare di problemi che interessano la cittadinanza.

Prima di parlare della mia incoerenza pensi alla sua.

Rotondo spieghi che fine ha fatto il progetto della piscina comunale, spieghi l’aumento delle tasse alla città a fronte di un peggioramento dei servizi offerti anche di semplice manutenzione ordinaria, spieghi come il suo programma elettorale si sia presto trasformato nel decalogo delle promesse mancate e di come, fattosi promotore di un cambiamento nella città, abbia ripercorso in modo maldestro e inconcludente i sentieri tortuosi  della vecchia politica. Le sue parole non sono quelle di un sindaco che vuole essere la sintesi di una comunità divisa dal malcontento ma quelle di un uomo rabbioso che versa con rancore la propria reazione biliosa in modo incontrollato e senza criterio.

Qui l’unica persona che fa calcoli elettorali mi sembra proprio lui cercando di distruggere di volta in volta i possibili avversari politici perdendo completamente di vista la città accecato da una continua rincorsa al potere.

Riguardo la scelta del mio voto contro la decadenza ho già dato spiegazione nelle sedi ufficiali, la mia coscienza non mi ha suggerito di votare per la decadenza di un collega consigliere in assenza di una sentenza di condanna ed ho liberamente espresso un parere a tutela dei diritti di un consigliere chiunque esso sia. Sarà la giustizia a fare il suo corso.

Riguardo il voto sulla incompatibilità di Rotondo mi preme ricordargli che come consigliere di opposizione se emerge una problematica che riguarda per altro un’attività produttiva della città come la farmacia comunale ho l’obbligo di sincerarmi che ogni azione avvenga in piena trasparenza e a tutela dell’ente.

Per il resto la città mi è testimone di come non abbia mai partecipato ad azioni strumentali al contrario di lui. Per concludere  in tutta onestà non c’e’ molto di cui parlare dal punto di vista amministrativo perché nulla è stato portato a termine da lui e dalla sua giunta e rispondo  a Rotondo che a giudicare  il suo operato saranno i cittadini alla prossima tornata elettorale.

Consigliere comunale di minoranza *