Pontecorvo – Una doppietta “da Oscar”: alla Caccia al Tesoro della Taverna del Drago

Loro ci lavorano tanti mesi per idearla ed elaborarla con minuzia. Ne studiano i vari passaggi uno ad uno. Ansie e timori non mancano ma loro ci mettono tutta la passione che gli è propria. Poi, quando finalmente arriva il giorno predisposto, l’incertezza dei sentimenti lascia il posto alla gratitudine, all’emozione, all’orgoglio guardando quello che si è riusciti a creare in un folto gruppo di persone che si ritrovano insieme in un afoso pomeriggio di un’estate caldissima. Sabato 5 agosto, durante la XIª edizione della Caccia al Tesoro, “loro” – i ragazzi dell’associazione Taverna del Drago – si sono meravigliati ancora una volta nel veder andare in scena lo spettacolo dell’entusiasmo dei giovani pontecorvesi: nei pressi della fontana della “villetta” comunale una festa di colori, allegria, note musicali e maschere nella forma di un flash mob collettivo guidato da un ballerino e dj d’eccezione, (un finto) Gigi D’Agostino.

Ben 15 ore di gioco puro, 17 squadre partecipanti, oltre 250 persone coinvolte tra i 16 e i 40 anni e 45° C all’ombra: la Caccia al Tesoro numero 11 è stata “da Oscar”, come ha scritto la Taverna sulla propria pagina Facebook. Non solo per i numeri che ogni anno rassicurano riguardo il successo di quella che sta diventando un’“istituzione” dell’estate potecorvese, ma anche per il tema portante: la notte degli Oscar e la settima arte, fil rouge preannunciato dal video della pre-prova in cui V, il misterioso rivoluzionario con la maschera di Guy Fawkes, parlava ai componenti delle squadre rivelando dietro opportune metafore il luogo in cui recarsi il giorno della Caccia, come nella famosa scena del discorso televisivo nell’omonimo film “V per vendetta”. Tra le novità di quest’anno, oltre allo spostamento di location nella piazza antistante il Centro Commerciale “Il Ponte”, la Taverna del Drago ha voluto optare per l’utilizzo sistematico delle applicazioni di messaggistica Whatsapp e Telegram per fornire piccoli suggerimenti alle squadre nella risoluzione della pre-prova.

Come sempre accade, prima di arrivare al cuore della Caccia – quello che di solito prende vita durante la notte – i giocatori sono stati chiamati a svolgere prove divertenti: indovinarefilm, cartoni animati e personaggi visionando frame di pochi secondi; prendersi poco sul serio girando dei mini-video tratti da famosi film (la scena della pigiatura del Bisbetico Domato di Adriano Celentano; una scanzonata canzone de Il Commissario Lo Gatto; il gioco della pistola de Continuavano a chiamarlo Trinità); costruire strutture solide in equilibrio su se stesse utilizzando solo spaghetti e caramelle marshmallow; oltre che ragionare su quesiti aritmetici ingannevoli. A queste, poi, si aggiungevano anche domande di cultura generale in 4 manche a tempo.

Nella seconda parte della sfida, ci si inoltrava nelle prove più elaborate, in cui i giocatori dovevano unire la conoscenza toponomastico-culturale degli angoli del paese, la memoria geografica dei luoghi con i saperi insiti nel proprio bagaglio: ciascuna prova riproponeva concettualmente una o più pellicole del cinema contemporaneo con i suoi protagonisti, le sue citazioni e le sue particolari dinamiche stilistiche. Il percorso alla fine svelava la chiave d’accesso al tesoro, ovvero un insieme di lettere e numeri che andavano a costituire il codice fiscale di un personaggio leggendario del cinema, oltre che della letteratura italiana: il ragionier Ugo Fantozzi, omaggio alla recente scomparsa dell’attore che lo ha ideato e interpretato, Paolo Villaggio.

Almeno un paio le squadre che hanno ricevuto la nomination, ma alla fine solo una è riuscita a raggiungere la meta finale, Monte Menola, e a vincere il Premio Oscar come “migliore squadra” alzando al cielo l’ambita coppa della vittoria: per la seconda volta consecutiva hanno trionfato “I disagiati” (ex “La carbonara”) o “I disagialli”, come simpaticamente si sono definiti, per via del colore delle maglie indossate.

« Siete il nostro orgoglio, quella forza che ci spinge a continuare, organizzare e migliorare. […] Ce l’abbiamo messa tutta ed il risultato è stato un successo. Ringraziamo tutte le persone che ci hanno aiutato nell’organizzazione dell’evento. I protagonisti eravate, siete e sarete sempre voi ». Poche parole condivise su un social network a corredo di un video di ringraziamento in cui compaiono proprio loro, i protagonisti della Caccia accanto agli organizzatori della Taverna durante il flash mob. Poche parole condivise per esprimere quella sensazione di pienezza che si prova nel vedere la follia di sorrisi che si accendono all’unisono sui volti delle persone: perché non si può smettere di sognare né si deve dimenticare in che modo si è imparato a farlo. I ragazzi della Taverna del Drago lo sanno bene.

Forse in fondo è così: si cresce, si va a studiare fuori, ci si laurea e si trova lavoro (forse), ci si sposa… ma poi, in estate, si ritorna sempre a Pontecorvo per partecipare alla Caccia al Tesoro!

Al prossimo anno!