Pontecorvo – Accusata di truffa: assolta

Una imprenditrice sessantenne della città fluviale era imputata del reato di truffa aggravata e falso, in quanto, secondo l’accusa, aveva omesso di rappresentare ad un imprenditore di Bologna, interessato all’acquisto di alcuni mezzi d’opera, di proprietà della società di movimento terra di cui la predetta era legale rappresentante, che gli stessi erano ancora sottoposti a leasing, traendolo così in inganno attraverso la falsificazione del libretto di circolazione degli stessi mezzi e percependo l’indebito pagamento per la loro vendita, per un importo di circa settantamila/00 euro.

Davanti il Tribunale di Cassino, si è proceduto alla discussione finale, durante la quale, il difensore dell’imputata,  l’Avv. Emanuele Carbone, ha chiesto l’assoluzione della propria assistita, con la formula di rito, perché il fatto non sussiste, in quanto, secondo il predetto difensore, durante la fase dell’istruttoria dibattimentale non era stata raggiunta la prova, da parte dell’accusa, in ordine al presunto raggiro subito dall’imprenditore Bolognese; infatti, attraverso il deposito di una serie di documenti, nonché di una perizia di stima dei beni che sarebbero stati oggetto di truffa, il difensore è riuscito a dimostrare come, la presunta persona offesa, fosse assolutamente a conoscenza del sottostante contratto di leasing e che, il predetto imprenditore bolognese, una volta contrattato i mezzi con l’imprenditrice della città fluviale, avrebbe dovuto procedere all’estinzione del leasing a cui erano sottoposti i due autocarri.

Il Tribunale, ritenendo verosimile la ricostruzione dei fatti rappresentata dalla difesa dell’imputata, ha assolto la medesima, con formula piena, perché il fatto non sussiste.