Cassino – Corteo degli studenti tra le vie del centro: ricevuti dal sindaco

 Si è svolto ieri mattina, 15 dicembre, il corteo degli studenti con partenza dal Piazzale della Stazione e arrivo sotto il palazzo comunale di Cassino. Grande partecipazione degli studenti che hanno manifestato contro l’alternanza scuola lavoro, l’edilizia scolastica fatiscente e la penosa condizione del trasporto pubblico. Il Blocco studentesco, promotore della protesta, è stato ricevuto dal Sindaco D’Alessandro.

“Quasi uno studente su due dichiara di essere insoddisfatto dell’esperienza di questa alternanza scuola-lavoro, incompatibile con il percorso di studi scelto, fino ad arrivare a veri e propri casi di sfruttamento, senza tralasciare le profonde differenze organizzative tra le varie regioni d’Italia. Come se non bastasse – spiegano gli studenti – siamo costretti a frequentare edifici fatiscenti, con aule o palestre inagibili e mancate verifiche di vulnerabilità sismica. I trasporti pubblici sono praticamente inefficienti e molti studenti incontrano difficoltà nell’arrivare a lezione. La situazione è al collasso ed è per questo che riteniamo necessario invertire quanto prima la rotta”.

“Durante il corteo – continuano gli studenti – abbiamo esposto le problematiche che giornalmente viviamo. Tra gli organizzatori del corteo erano presenti anche i ragazzi del Blocco Studentesco che, insieme ad altri rappresentati d’istituto,durante l’incontro con il sindaco D’Alessandro ed i suoi collaboratori, hanno spiegato tutti i disagi relativi al trasporto pubblico locale e quelli dei giovani che sono stati abbandonati dall’amministrazione comunale.

“Siamo molto soddisfatti delle presenze e dello svolgimento della manifestazione – conclude Armando Conte, responsabile provinciale del Blocco Studentesco – che si è svolta in una città che non vedeva da anni proteste studentesche, oggi invece inondata dalle voci di tutti quei giovani stanchi di essere costantemente dimenticati. Promettiamo di scendere nuovamente in piazza se le condizioni scolastiche non miglioreranno il prima possibile: il futuro è nelle nostre mani e vogliamo riprendercelo”.