Piedimonte – Consorzio del Cassinate per i Servizi Sociali: bilancio in pareggio

Chiuso in pareggio il Bilancio Consuntivo 2017 approvato dall’Assemblea del Consorzio del Cassinate per i Servizi Sociali che si è tenuta martedi 29 maggio 2018 presso la sala consiliare del Comune di Aquino. Oltre quello sul Bilancio dell’esercizio 2017, un altro solo punto all’ordine del giorno, riguardante il Regolamento dell’Ufficio di Piano ai sensi della Delibera regionale 751 del 2017: entrambi sono stati approvati con votazione unanime dai 21 sindaci presenti su 26 comuni consorziati.

Il Bilancio Consuntivo 2017, che è la fotografia contabile di tutto quanto accaduto nel corso del 2017, si è chiuso in pareggio con 5 milioni 201mila 183,67 euro ed un avanzo globale di amministrazione pari a 688mila 525 euro.

Il presidente del Consorzio Edoardo Antonino Fabrizio a margine della seduta assembleare ha voluto sottolineare l’evidenza dell’ottima gestione dell’Ente portata avanti nel corso dell’esercizio 2017, durante il quale sono stati reperiti molti contributi dai fondi nazionali, regionali e nondimeno dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Considerato anche il grande lavoro svolto con i progetti Inps Home Care Premium e Rei (Reddito di Inclusione), che danno la possibilità a centinaia e centinaia di utenti di ricevere un aiuto in termini economici ed assistenziali a vari livelli.

“Un’ottima gestione – ha concluso Fabrizio – grazie alla quale il Consorzio dei Servizi Sociali ha assicurato e fornito alla popolazione residente nei comuni consorziati, molteplici servizi che vanno, solo per citarne alcuni, dai centri per la disabilità e relativo trasporto degli utenti che li frequentano, all’assistenza domiciliare, dal servizio mensa a domicilio di persone particolarmente svantaggiate ai contributi per l’emergenza abitativa; ricordiamo anche il servizio di segretariato sociale presso i comuni del distretto consortile ed il fiore all’occhiello rappresentato dal centro diurno di Atina per le persone colpite da Alzheimer che vengono stimolate con mille attività innovative utili a mantenere le facoltà residue ed alla conservazione di rapporti sociali”.