Cassino – ‘Punta al piccione e spara’: la presentazione alla Folcara

La storia dello spietato killer del clan Belforte, Bruno Buttone, raccontata dalla penna di Marilù Musto, giornalista de Il Mattino che ha raccolto confidenze dell’uomo, oggi collaboratore di Giustizia sotto protezione. Buttone, proveniente da una famiglia semplice, con un padre onesto da brillante studente di Giurisprudenza si ritrova, per alcune circostanze di vita, a divenire un uomo spietato e un killer senza scrupoli.

‘Punta al piccione e spara’, un vero e proprio romanzo autobiografico sarà presentato domani, venerdì 26 ottobre, a partire dalle ore 10, presso la sala Salerno del polo didattico La Folcara. L’iniziativa rientrata in una serie di eventi che il ‘Civico Sociale, trattoria della legalit’, ha intenso organizzare in stretta collaborazione con l’Università di Cassino. La volontà di Simona Di Mambro e Carmine Mernini, titolari del ristorante che propone cibo e prodotti provenienti dai beni confiscati alle mafie, è quella di sensibilizzare le nuove generazioni su fenomeni fortemente presenti in territori come il Cassinate, il sud Pontino, l’Alto Casertano o il Molise. Un parterre d’eccezione quindi avrà il ruolo di sponda verso i tanti studenti presenti. Questo per far comprendere come il fenomeno delle infiltrazioni malavitose possa attecchire anche negli ambienti più sani. Ad introdurre i lavori sarà il procuratore capo Luciano d’Emmanuele. Seguiranno poi gli interventi del magistrato della Direzione Nazionale Antimafia, Cesare Sirignano, del comandante del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Frosinone, il tenente colonnello Claudio Gnoni e del professore dell’Università di Cassino, Luigi Di Santo. A fare gli onori di casa sarà il rettore Giovanni Betta. Il presidente del tribunale di Cassino, il dottor Massimo Capurso, saluterà i presenti con breve inciso. A chiudere la carrellata di interventi l’editore del libro, Pasquale Gnasso e l’autrice Marilù Musto. A moderare i lavori sarà la giornalista Angela Nicoletti. Gli altri appuntamenti, in fase di organizzazione, vedranno l’arrivo a Cassino di personaggi di caratura nazionale e che si sono contraddistinti per la lotta alle mafie attraverso le attività investigative, quelle politiche o più semplicemente, come nel caso del giornalista catanese Paolo Borrometi, sotto scorta da tempo, scrivendo e raccontando la verità. (comunicato stampa)