Pontecorvo – Forno crematorio, Roscia: “Si revochi la delibera”

Di Riccardo Roscia *

L’incoerenza di Anselmo Rotondo ed i suoi evidentemente non conosce alcun limite.
Porta in Consiglio Comunale la proposta di istituzione del Registro dei Tumori affermando che la tutela ambientale è uno dei punti forti di questa amministrazione ma qualche giorno prima delibera in giunta l’approvazione di una procedura di project financing per l’installazione di un forno crematorio nei pressi del cimitero comunale.
Ho raccolto in questi giorni moltissimi messaggi e telefonate da parte di molti cittadini preoccupati da questa iniziativa della Giunta Rotondo.
Basta fare una semplice ricerca on line per verificare che l’utilizzazione di un forno crematorio comporta inevitabilmente immissione nell’atmosfera di sostanze inquinanti.
Ma Rotondo e la Belli (assessore all’ambiente) sanno che Pontecorvo ha un’altissima incidenza di patologie tumorali o fanno finta? Eppure entrambe lavorano nel settore sanitario e dovrebbe essere a conoscenza di questa drammatica situazione. Non c’è purtroppo una famiglia nel nostro paese che direttamente o indirettamente non sia stata colpita da questo terribile male.
Oltre a non fare nulla per migliorare questa situazione addirittura si inventano questo scandaloso progetto che porterà solo ed esclusivamente disagi ambientali e vantaggi al privato che se lo aggiudicherà e lo gestirà. Visto che sono pochissimi i forni crematori in circolazione è facilmente presumibile che arriveranno salme da altre province e regioni a Pontecorvo, con guadagni per il privato e inquinamento ambientale per i pontecorvesi. Ho avuto modo giorni fa di leggere il post di un autorevole ex dirigente regionale del settore che ha ben spiegato gli effetti deleteri sull’ambiente di tale servizio. Rotondo ed i suoi dovrebbero dare ascolto a chi è esperto del settore e non ignorare questi consigli. Sbaglio o Rotondo aveva fatto approvare in Consiglio una delibera di contrarietà a qualsiasi attività nociva sul territorio comunale? Ecco desse seguito a quella volontà con atti concreti e non con chiacchiere e revochi immediatamente la delibera di giunta di approvazione del project financing  per la costruzione del forno crematorio. Qualora l’amministrazione dovesse continuare a perseguire questa idea sono disposto a raccogliere le firme dei cittadini pontecorvesi per esprimere forte contrarietà a questo progetto dannoso per la nostra salute.

*exconsigliere comunale