Pico – Terremoto politico in giunta: l’affondo del capogruppo di minoranza Rossana Carnevale

di Rossana Carnevale*

Nel consiglio comunale odierno, il Sindaco ha ufficializzato la revoca all’assessore Damiano Conti (precedentemente delegato all’urbanistica), comunicando, contestualmente, la nuova assegnazione in favore dell’assessore Luigi Grossi, assegnando i lavori pubblici all’assessore Luca Conti e conferendo un assessorato anche alla Signora Anna Cicerani.
Un cambio di rotta; così ha voluto definirlo il Sindaco, per dare nuova linfa ad un’amministrazione ferma da mesi, paragonando il tutto ad una partita di pallone “quando le cose non vanno, o si cambia l’arbitro oppure si cambiano i giocatori”, e, in tal caso, per ovvie ragioni, la scelta è ricaduta su questi ultimi.
Alla reazione contrariata di Damiano Conti, si è accompagnata una riconsegna in massa di ben 4 deleghe da parte dei consiglieri Marco Abatecola ( il quale ha riconsegnato la delega di vice sindaco), Severino Vallone, Sandro Abatecola ed Adriano Abatecola, i quali, in una lettera letta all’intero consiglio comunale, hanno manifestato il loro dissenso per la decisione del Sindaco, ritenendosi non rispettati come gruppo “Torre” e “Cento passi” , di cui gli stessi fanno parte.
In qualità di capogruppo di opposizione “Nuova prospettiva per Pico” , ho evidenziato che la riconsegna di deleghe da parte di un consigliere è un atto dal chiaro ed inequivocabile valore politico, essendo esternazione di un’intervenuta mancanza di fiducia nei confronti di un Sindaco che continua ancora una volta a perdere per strada molti “giocatori”, a soli 6 mesi dall’insediamento, con il rischio, questa volta tangibile, di compromettere la stabilità politica amministrativa dell’intera maggioranza.
Non ho perso occasione per ricordare al Sindaco che solo qualche mese fa nutriva profonda stima e fiducia nei confronti dell’allora assessore Damiano Conti, tanto da ritenersi in dovere di assegnargli nuovamente la delega all’urbanistica, non conferendola alla sottoscritta, nonostante i miei 171 voti, seconda eletta!
Che cosa è accaduto in così poco tempo da compromettere una ” SERENA PROSECUZIONE DEL MANDATO AMMINISTRATIVO”?(esattamente in questi termini si esprime il Sindaco nel decreto di revoca dell’assessore Conti).
Questa è stata ovviamente la mia domanda rivolta al Sindaco, per cercare di capirne le motivazioni e la scelta di metodo nelle assegnazioni, se sussistente.
Avrei voluto chiedere ai singoli consiglieri che hanno riconsegnato le deleghe, premesso che tale riconsegna è sinonimo di “mancata approvazione” ad una decisione, ad un programma, ad un progetto politico non più condiviso, quale atteggiamento politico si intende assumere in conseguenza a tale riconsegna?
Mi sarei aspettata una comunicazione da parte di costoro intesa a rispondere pubblicamente ai tanti interrogativi dei cittadini:
“si intende fuoriuscire dalla maggioranza?”, “Passare in minoranza?”,
“Dimettersi da consigliere?”,
Oppure il tutto è destinato a rimanere un semplice atto dimostrativo, “simbolico”, di solidarietà ad un assessore revocato, che, per quanto contornato di giudizio negativo sull’operato del Sindaco, non è comunque destinato a destabilizzare una maggioranza?
Per la seduta odierna i singoli consiglieri interessati si sono limitati ad abbandonare l’aula e a disertare la votazione odierna.
È giusto dare ai cittadini la chiarezza delle situazioni, quali esse siano: o si sta da una parte o si sta dall’altra, onde evitare situazioni ambigue che potrebbero ripercuotersi negativamente sul nostro paese.
Se si resta in maggioranza è perché se ne condividono i progetti e le decisioni, altrimenti si decide di stare dall’altra parte.
Mi aspetto coerenza, la stessa che ho adoperato io, facendo una scelta radicale, forse da alcuni non condivisa, ma ad ogni modo facendo una scelta!

Capogruppo di minoranza