San Giorgio a Liri – “Storia di un antico suonatore di organetto” Alessandro Parente in concerto

Una serata di parole e musica. Tutto questo è la presentazione dell’audiolibro “Storia di un antico suonatore di organetto” di Alessandro Parente, inserita nell’aperitivo letterario dell’associazione culturale “Artisti del Lago” che si svolgerà domenica 17 febbraio alle ore 18 nella cripta della chiesa di San Rocco.

L’audiolibro – letto da Moni Ovadia, con testi e musiche di Alessandro Parente – pubblicato da Emons Edizioni, si trasforma in un racconto dal vivo lungo il quale Alessandro Parente condurrà gli spettatori insieme a Domenico Adriano e Romina D’Aniello. A introdurre l’evento sarà Chiara Lavalle, dell’associazione “Artisti del Lago”.

Diversi artisti e musicisti, che hanno conosciuto l’antico suonatore e la sua storia, hanno partecipato al progetto: tra loro il maestro Francesco Guccini, Giovanna Marini, Peppe Barra, Antonello Salis, Vincenzo Zitello, Paolo Fresu, Lucilla Galeazzi, Dacia Maraini, lo stesso Domenico Adriano, Mario Insenga, Stefano Di Battista, Lino Cannavacciuolo, Piero Ricci oltre le orchestre di organetti dirette da Parente, “Il Giardino della Pietra Fiorita” e “Tradizione in divenire”. Fondamentale la collaborazione di Laerte Scotti all’organetto.

La vicenda che vi si narra è quella di Vincenzo Del Seni di Coreno Ausonio, mitico suonatore di organetto dell’antica Terra di Lavoro, una “piccola” ma significativa storia che attraversa il Novecento, tra guerra, povertà, emigrazione e ricostruzione, fino ai nostri giorni, diventando simbolo di un’epoca lontana, ma ben presente nelle radici di chiunque si soffermi a dipanare il filo delle generazioni.

 “Raccontata ai piedi del monte Maio nell’antica Terra di Lavoro, oggi, la storia di Vincenzo Del Seni potrebbe essere quella di ogni contadino suonatore e cantore della nostra penisola. Vincenzo, Orfeo dalle mani callose ma agili, è un eroe dei nostri tempi e il suo organetto non è un curioso e simpatico oggetto da museo delle tradizioni popolari, ma una scatola di nostre memorie, poetiche e musicali che, come fenomeni carsici filtrano e riemergono anche nella musica viva dell’oggi, evocando ritmi, melodie, voci e movimenti che hanno sapore di acqua sorgiva e i colori che la mano sapiente della natura depone sulle ore felici e sugli addii della nostra vita.”

Prossime tappe della presentazione dell’audiolibro Itri, il 24 febbraio, il teatro San Genesio di Roma, il 23 aprile, e il paese natio di Parente, Coreno.