Cassino – Assemblea soci BpC: una banca che cresce

Una banca che cresce, che diventa sempre più solida, che conferma la sua leadership sul territorio.  I Soci della Banca Popolare del Cassinate, riuniti in Assemblea, hanno approvato il bilancio di esercizio 2018, che testimonia una banca in piena salute e aperta al futuro.

I numeri sono significativi: la Banca Popolare del Cassinate ha un capitale sociale pari a 55.270.330 euro, un patrimonio netto (escluso l’utile di esercizio) di oltre 85 milioni di euro, un utile lordo di oltre 16 milioni di euro e un utile netto pari ad oltre 17 milioni di euro. L’utile distribuito è pari a 4.863.789 euro.

«L’utile netto – spiega il Presidente Donato Formisano – rappresenta il profitto di un anno, dopo che sono stati sottratti i costi e le tasse. Proprio su questo vogliamo richiamare l’attenzione: le tasse pagate dalla banca, infatti, sono un ulteriore contributo alla crescita comune, del nostro Paese e del nostro territorio. E’ una delle voci più importanti del cosiddetto “valore economico distribuito” dalla banca, che si traduce in un ulteriore supporto alla crescita del territorio».

La raccolta diretta supera i 740 milioni di euro, mentre la raccolta indiretta, rispetto all’anno precedente, registra un incremento superiore al 22% e si attesta a 97 milioni di euro.

Circa 481 milioni e mezzo di euro sono invece gli impieghi, a testimonianza della costante disponibilità della BPC a sostenere famiglie e imprese e a supportare lo sviluppo dell’economia del territorio.

Il CET1, al 31/12/2018, è pari al 21.16%. Una percentuale molto alta, che  testimonia la solidità della banca, confermata anche dagli studi di autorevoli società di consulenza, secondo le quali la BPC è una delle migliori tra le banche non quotate delle stesse dimensioni ed è in una posizione di vertice per i suoi ridotti livelli di rischiosità. La Banca Popolare del Cassinate si colloca ai primi posti per solidità ed efficienza.

«Come è noto – spiega il Direttore Generale Nicola Toti   il CET1 (Common Tier Equity 1 ratio) viene espresso in percentuale e deriva dal rapporto tra il capitale ordinario versato (Tier 1) e le attività ponderate per il rischio. Si tratta di un dato ufficiale per la valutazione della solidità delle banche e, secondo le norme della Banca Centrale Europea, deve essere superiore all’8%. Appare evidente come la nostra banca si collochi ampiamente al di sopra di quella soglia, con un dato che premia la prudenza e l’oculatezza che caratterizzano la gestione del nostro Istituto.

Se il dato di per sé è più che soddisfacente, è importante anche valutare la dinamica dell’evoluzione, nel tempo, di questa percentuale. Nel nostro caso, la solidità della banca è cresciuta rispetto al 2017, quando il dato si fermava alla pur ragguardevole percentuale del 18,01%. Questo trend positivo è per noi motivo di orgoglio ed è una sicurezza per i nostri clienti.

Per questo importante risultato, come pure per il bilancio 2018 che è altamente positivo, esprimo il mio ringraziamento a tutto il Personale per l’impegno profuso, per la dedizione, per la competenza messe a servizio della banca»

I buoni risultati del 2018, spingono la banca a proseguire con rinnovato slancio verso il futuro.

il Presidente, Donato Formisano dice: «Continueremo a mettere al centro della nostra azione i clienti e lo faremo con una rinnovata strategia commerciale, nella quale la presenza territoriale tradizionale si unisce alle innovazioni.

Sappiamo che c’è ancora molto da lavorare e sappiamo che per questo territorio vale la pena darsi da fare: ci sono tante risorse, tanti talenti, tanta bellezza diffusa che devono essere protetti, valorizzati, fatti crescere. Per questo, sentiamo la responsabilità di metterci ogni giorno di più a servizio dei nostri clienti e dei nostri soci e continueremo a farlo con entusiasmo, con tenacia, con fiducia verso il futuro».