Esperia – Riesplodono le divisioni in maggioranza: l’addio, irrevocabile, di Del Gigante e Di Prete.

Noi sottoscritti Del Gigante Angelolivio e Piero Di Prete ieri pomeriggio abbiamo rassegnato formalmente le dimissioni  rispettivamente da Vicesindaco, con delega ai Lavori Pubblici e Urbanistica, e da Assessore, con deleghe alla Cultura, Scuola, Servizi Sociali e Rapporti con altri Enti, questa volta in maniera irrevocabile”. Si apre così la lettera alla stampa nella quale i due esponenti dell’amministrazione comunale annunciano le dimissioni.

Ancora: “Dopo aver rassegnato le dimissioni il 2 gennaio 2019, per le note ragioni in lungo e largo sviscerate (il non rispetto del programma elettorale, mancanza di collegialità nelle decisioni prese, mancanza di una programmazione ordinaria e fattiva relativa alle manutenzioni, alla cura dei centri urbani ecc. e di una programmazione straordinaria inerente al Piano regolatore, al Pgaf, all’organizzazione della macchina amministrativa, alle grandi opere, ecc. ), siamo rientrati in Giunta dopo la mediazione del comitato civico “Uniti per Esperia” che aveva sostenuto la nostra lista durante le ultime elezioni amministrative. Infatti, dalla discussone apertasi tra il comitato civico ed il gruppo di maggioranza sull’operato dell’amministrazione emerse la comune volontà di approvare un documento articolato in otto punti in cui venivano fissati i criteri che tutti ( Sindaco, Giunta, Consiglieri) dovevano applicare e rispettare, da quel momento in poi, nell’esercizio dell’azione amministrativa. Ciò nell’interesse della Comunità esperiana.  Il documento prevedeva l’elezione da parte del comitato di una commissione ristretta formata da ex amministratori e membri del comitato stesso la quale avrebbe dovuto collaborare con l’Amministrazione nella realizzazione del programma elettorale e nel garantire politiche che riconducessero alla continuità amministrativa e al modo di operare che avevano sempre contraddistinto le precedenti Amministrazioni della lista “Uniti per Esperia”.  Il documento sanciva chiaramente che il principio base da cui si ripartiva era quello della collegialità. Le decisioni, sia quelle che riguardavano la programmazione della “quotidianità”, sia che riguardavano scelte di medio e lungo termine, dovevano scaturire da scelte operate collegialmente ed in tempi opportuni dal Sindaco, dalla Giunta e dal Gruppo consiliare allargato. Le decisioni andavano attuate in tempi congrui secondo il principio delle priorità collegialmente stabilite e tenendo conto delle risorse a disposizione del Comune. Ad oggi, a quasi sei mesi dalla chiusura della crisi risoltasi con la stesura del documento da parte del comitato e dal gruppo consiliare, tutto ciò non è stato rispettato se non in qualche sporadica occasione. Si è continuato ad improvvisare nell’esercizio dell’attività amministrativa facendo scelte senza rispettare il criterio della collegialità e tenendo poco conto delle priorità fissate dal programma elettorale. In sostanza il Sindaco in primis e pochi suoi stretti collaboratori hanno continuato ad operare con gli stessi metodi che avevano causato la precedente crisi amministrativa. Per questi motivi non siamo più disposti a continuare ad approvare scelte che non siano condivise e che non rispecchiano il modus operandi previsto dal documento su citato. Questo modo di operare è lontano dal nostro modo di vedere le cose e da quel programma amministrativo sottoposto agli elettori nella campagna elettorale del 2016 e da loro condiviso a stragrande maggioranza.  Pertanto ci dimettiamo da Assessori e rimaniamo Consiglieri comunali per onorare fino in fondo il mandato tributatoci dai cittadini. Continueremo a lavorare per il bene di Esperia facendo proposte e votando volta per volta in consiglio comunale le proposte che rispecchiano quello che prevede il programma elettorale presentato dalla lista “Uniti per Esperia” tre anni fa. E’, inoltre, nostra ferma volontà continuare a lavorare stando a stretto contatto con il comitato civico che tanto ha contribuito alla vittoria nelle elezioni del 2016″.