Esperia – Ecco perchè non è stata approvata la mozione sulle “marocchinate”. Parla il capogruppo Del Gigante

di Angelolivio Del Gigante *

Nel Consiglio comunale del 24 luglio è stata presentata una mozione da parte della minoranza che prevedeva di adottare anche ad Esperia una precedente mozione approvata dal Consiglio comunale di Pontecorvo nella quale si chiedeva di istituire una Giornata della Memoria per le vittime civili delle violenze del 1944, meglio conosciute col termine di “marocchinate”.

Dopo aver attentamente studiato la mozione ci siamo resi conto che così come era stata presentata non poteva essere condivisa per i seguenti motivi:

1 – era una mozione poco chiara, incoerente su molti punti, imprecisa sotto il profilo storico e, a tratti,  offensiva nei confronti di quelle realtà che, come il Comune di Esperia, da sempre si sono battute per la denuncia di quegli incresciosi fatti e per la conservazione della memoria storica;

2 – era una mozione che per come era stata scritta prestava il fianco a numerose speculazioni di carattere politico ed all’ennesimo tentativo di revisionismo storico prodotto da chi pretende di fare analisi storica su un argomento così delicato senza tener conto del contesto storico nazionale e mondiale in cui esso è accaduto.

Noi, come gruppo “Uniti per Esperia numero due” abbiamo presentato una contro-mozione, sottoscritta da tutta la maggioranza consiliare, Sindaco compreso, dove abbiamo dichiarato di voler accogliere l’idea di istituire una Giornata Nazionale della Memoria delle vittime civili con lo stesso spirito con cui celebriamo dal 2004, il 17 maggio di ogni anno, la Giornata della Memoria di Esperia.

Lo facciamo e lo continueremo a fare per ricordare la data della liberazione dal nostro Comune dall’occupazione nazifascista, le vittime di quell’occupazione, le vittime civili dei numerosi bombardamenti che colpirono il nostro territorio e le vittime della violenza barbara perpetrata dal corpo di spedizione francese nei giorni della liberazione.

La conservazione e la diffusione della memoria storica deve servire come monito per tutti e come momento educativo per le nuove generazioni. Tutto ciò affinché non si verifichino più terribili momenti come quelli vissuti dagli esperiani quando si sono trovati durante le numerose battaglie per lo sfondamento della linea Gustav “tra due fuochi”.  La Giornata della Memoria non deve servire per gli scopi politici o localistici di qualcuno ma deve rispettare la dignità di tutte le povere vittime. Essa deve contribuire a diffondere una cultura di pace e di convivenza pacifica tra i popoli.

*Capogruppo consiliare “Uniti per Esperia numero due”