San Giovanni Incarico – Antonio Carbone lascia la maggioranza e spiega le sue ragioni

di Antonio Carbone* 

Nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori nasce la decisione, sofferta ma inevitabile di abbandonare la maggioranza. Da troppo tempo le questioni personali condizionano la politica di San Giovanni Incarico, disgregando la serenità ed impedendo ogni forma di dialogo. L’ultimo episodio emblematico è quello risalente al 6 novembre scorso quando, essendo intervenuto per risolvere l’annosa questione relativa alla manutenzione del cimitero dietro sollecitazione del custode e, tenuto conto anche dell’incidente subito da una povera sventurata, ho “preteso”  un intervento concreto ed energico da parte del primo cittadino. Per tutta risposta, però, ho ricevuto rimproveri verbali e dopo essere stato accusato di “sconfinare” le mie competenze ho subito, senza alcun preavviso, il decreto di revoca di tutte le deleghe assegnatemi in precedenza. La punizione, tuttavia, non si è limitata ad un mio ridimensionamento “pubblico” e “sociale” perché mi è stata inflitta una sanzione assai peggiore, ossia quella di togliermi la parola. Il Sindaco mi ha revocato la fiducia e la delega per motivi che non ha mai spiegato, e, nonostante abbia più volte richiesto un chiarimento sia con lui che con l’intero gruppo mi è stato addirittura negata tale possibilità. Sono stato escluso ingiustificatamente da tutte le attività dell’amministrazione e, di fatto, anche dal gruppo whatsapp della nostra fazione, avendo il Sindaco intenzionalmente composto altra chat tesa al mio allontanamento. Già in passato mi sono visto ad una scelta simile essendomi trovato nelle condizioni di dover scegliere tra “libertà” o “sottomissione” per ragioni di opportunità ed anche oggi mi trovo di fronte allo stesso bivio. Ma oggi, più di allora, ribadisco la mia scelta e di fronte all’opportunità di assumere la carica di Assessore e vice-Sindaco, così come mi era stato promesso dal Primo cittadino, abbandono la mia postazione di privilegio per una posizione più scomoda ma assai più vera. Per oltre due anni mi sono prodigato con coscienza e sincerità per offrire un contributo alla mia comunità ed ora più che mai sono determinato a farlo perché sono stato votato dai cittadini e perché credo che esista ancora una politica estranea a personalismi e ripicche, tesa a dare certezze ai cittadini.

*Consigliere Comunale