Pontecorvo – Una mozione per impegnare il Consiglio comunale a chiedere in maniera unitaria la riapertura l’ospedale

Riapertura dell’ospedale di Cassino: arriva la mozione urgente tesa ad “impegnare il consiglio comunale di Pontecorvo affinchè solleciti i consigli comunali della bassa Ciociaria ad approvare il documento in oggetto al fine di sostenere con forza e in modo unitario la riapertura urgente del P.O. di Pontecorvo per la gestione dell’emergenza e di sottoporlo all’attenzione degli enti sovraordinati e competenti in materia di Sanità Pubblica”.

A presentarla sono stati quattro consiglieri di minoranza (Francesca Gerardi, Paolo Renzi, Annarita Sardelli e Gabriele Tanzi).

“Alla luce degli ultimi sviluppi dell’emergenza COVID-19, – si legge – considerato l’altissimo livello di criticità raggiunto sul territorio di Cassino, in modo particolare nella struttura del San Raffaele e all’ interno dello stesso Ospedale Santa Scolastica, a causa della carenza di posti letto e di presidi idonei a gestire l’ emergenza Covid-19,non si può continuare a sovraccaricare il già saturo Ospedale di Cassino, al quale non potranno dare supporto le strutture private più vicine (San Raffaele e Neuromed Pozzilli). Considerata oltretutto la zona rossa di Fondi,a confine con il nostro territorio, ci troviamo di fronte ad un bivio e sono necessarie scelte drastiche e coraggiose: continuare sulla strada dell ultimo decennio, sul modello di una sanità pubblica al collasso a vantaggio del privato che oggi non risponde in maniera idonea ed efficiente alle esigenze attuali, o RIVALUTARE e STRAVOLGERE l’offerta sanitaria del nostro territorio, RICONVERTENDO la struttura socio-assistenziale della “Casa della Salute” in presidio Ospedaliero attivando immediatamente, per dare un valido supporto a Cassino, posti letto di terapia intensiva e sub intensiva per la gestione dell emergenza Covid19, oltre ai presidi di triage che potrebbero essere disposti nell attuale P.A.T in prossimita della postazione del 118. Vista la presenza sul posto di tale servizio , chiediamo altresì che venga potenziato il servizio di ambulanza medicalizzata. Se nel corso degli anni si è resa possibile la trasformazione dei presidi ospedalieri in “Case della Salute”, a vantaggio della sanità privata e riducendo all ‘osso l’offerta della sanità pubblica, vista soprattutto l’attuale emergenza e le criticità ad essa connesse nella gestione e nella logistica stessa delle strutture, bisogna riconvertire e ripristinare con urgenza il presidio Ospedaliero “Pasquale Del Prete” che strutturalmente è pronto a ricevere in modo immediato i pazienti, tornando ad un modello di sanità Pubblica, funzionale all’intero territorio della bassa Ciociaria”