#Appuntamentoconlastoria# 24 Maggio 1944 – 24 Maggio 2020. Pontecorvo non dimentica

di Umberto Grossi

Il giornale IL RISORGIMENTO del 23 maggio 1944 così descriveva, tra l’altro, le operazioni belliche nella valle del Liri: “…….Pontecorvo, cardine meridionale delle difese permanenti tedesche attraverso la valle del Liri, è egualmente minacciata. Truppe della quinta armata hanno già raggiunto i suoi accessi meridionali. Forze canadesi hanno già sfondato in due punti formidabili reticolati di filo spinato alti 5 metri e profondi 7, che formano il fronte orientale della linea tedesca di fortificazioni. Le truppe canadesi sono penetrate profondamente nelle linee nemiche a quota 106 vicino a Pontecorvo…”

Infatti il 23 maggio la 1^ divisione di fanteria canadese attaccò la linea Hadolf – Hitler ( Sbarramento  Senger) su una larghezza di fronte di due chilometri tra Pontecorvo – riva sinistra del Liri – e Aquino e si impose con grande difficoltà alla Divisione Baade; il 24 si impadronì di Pontecorvo.

I Canadesi trovarono una città che altro non era che macerie e distruzione,  tant’è che Pontecorvo è stata riconosciuta distrutta al 100%, non era più “una gemma rosa e bianca in mezzo al verde della valle del Liri” “le sue belle vecchie chiese, gli edifici pubblici, l suoi moderni palazzi, sono mucchi di pietrame che seppelliscono i tedeschi che la difesero”così scriveva un corrispondente di guerra al seguito della VII Armata in un articolo del  27 maggio 1944 descrivendo il panorama che si trovò di fronte.

Gli avvenimenti di cui furono eroici protagonisti  i soldati canadesi sono riportati nella lapide marmorea realizzata a loro memoria e ricordo, collocata all’ingresso del ponte della Cattedrale.

“All’alba del 23 maggio 1944, l aI Divisione canadese di fanteria, VII Armata britannica, attaccò la linea Hadolf-Hitler (Senger). La linea difensiva più forte affrontata dagli alleati durante la campagna d’Italia, costruita fra Pontecorvo e monte Cairo e fortifcata con vasti campi minati, filo spinato e una rete di mitragliatrici e postazioni anticarro piazzate su torrette fisse. Con supporto della I brigata Corazzata canadese e del Royal Armaured Corps, la fanteria canadese avanzò attraverso una tempesta di mitragliatrici nemiche, di mortati e fuoco di artiglieria. La Seconda brigata e North Irish Horse attaccò da nord le più forti difese lungo la Forma di Aquino, subendo gravissime perdite. Il Carlenton and Regiment della II e I Brigata e il 51° Royal Tank Regiment assalì le difese di Pontecorvo e riuscì a sfondare la linea difensiva a Campo Vincenzo. Con il supporto di altre unità della III e I Brigata e dei carri armati del Trhee Rivers regiment ( 12 reggimento corazzato canadese) riuscirono ad ampliare la breccia dello sfondamento. Vitali per il successo furono le armi anticarro canadesi, gli ingegneri, il supporto aereo alleato e l’intensità del fuoco di artiglieria. Oltre che la sofferenza dei cittadini di Pontecorvo e di Aquino che rimasero uccisi durante la occupazione e la liberazione delle loro città, 848 canadesi morirono, nell’impegno di sfondare la linea difensiva principale che separava gli eserciti alleati da Roma. La vittoria era il risultato “ di molte azioni coraggiose fatte da molti uomini coraggiosi”, che vennero dall’altra parte dell’oceano per liberare l’Italia, l’Europa e per costruire un mondo migliore”. 

Non a caso è stata collocata lì, dal momento che proprio  nell’archivio della Basilica Cattedrale di S. Bartolomeo Cattedrale è conservato il documento che testimonia tale avvenimento.

Infatti nel “ Registro delle risoluzioni capitolari”,  a pag. 479 è riportata la data 24 may 1944 e sono apposte le firme dei comandanti delle forze alleate entrati in città e sul lato destro del foglio   testualmente si legge: “ i comandanti delle truppe alleate,  nell’ingresso a Pontecorvo e precisamente dopo la battaglia tra gli alleati dal campanile della Cattedrale e i tedeschi dal palazzo Baronale, ritrovando tra le macerie questo libro vollero mettervi le firme.”

Anche sul cannone, di fabbricazione canadese, conosciuto come un 25 pounder (105 Howitzer) restaurato a cura dell’Associazione Canada Company in persona del Presidente Steve Gregory in occasione del restauro  del Monumento ai caduti in P.zza IV Novembre, inaugurato con una cerimonia ufficiale il 16 maggio nel 2015,è stata apposta la targa che così recita “ Il 24 maggio 1944, la 1^ Divisione di fanteria canadese e la 5^ Divisione corazzata canadese sfondarono la linea Hitler a Pontecorvo. Questo cannone del Royal Canadian Artillery rende onore alla memoria di chi ha combattuto ed è morto per la libertà e la pace  in Italia. Per non dimenticare. Ubique

Questi avvenimenti, tramandati a noi dai resoconti dei cronisti di guerra, sono stati ricordati in due cerimonie ufficiali svoltesi  in Piazza IV Novembre il 24 maggio 2019 in occasione del 75° anniversario dell’ingresso dei soldati  canadesi in Pontecorvo ma soprattutto il 30 novembre 2019, per il 75° anniversario della Campagna d’Italia delle truppe canadesi, che ha visto la presenza di alcuni reduci che sono stati protagonisti di quell’avvenimento storico, i quali nella commozione generale hanno ricordato e onorato  i loro compagni, che idealmente erano presenti grazie ad alcune foto che  erano state posizionate sul monumento.

Anche quest’anno, nella ricorrenza del 24 maggio, come avviene ormai da diversi anni,è giusto  ricordare  le gesta eroiche dei giovani canadesi. che venendo da un paese lontano sacrificarono la propria vita per la libertà.

Fare memoria di quei tragici  avvenimenti che sono parte della storia della Città, rappresenta l’unico modo per comprendere quello che avvenne in quei giorni ed evitare che li simili tragedie, che hanno caratterizzato la Seconda Guerra mondiale non abbiano più a ripetersi.