Esperia – Passa il Bilancio di previsione 2020 con il “soccorso” della minoranza

Il Consiglio comunale di Esperia, riunitosi il 27 giugno, ha approvato il Bilancio di previsione 2020 con 6 voti a favore e 5 contrari. Il Bilancio è passato grazie al voto favorevole di 5 consiglieri (il Sindaco e i componenti della Giunta), del consigliere Antonio Patriarca della lista di minoranza “Esperia nel cuore”, all’astensione del consigliere Mariano Di Costanzo della lista di minoranza “Esperia nel Cuore” ed alla benevola assenza del consigliere Mariano Patriarca, capogruppo della lista di minoranza “Esperia nel cuore”.

Hanno votato contro i consiglieri Angelolivio Del Gigante, Piero Di Prete, Elisa Gatti e Pierina Mariorenzi del gruppo “Uniti per Esperia numero due” ed il consigliere Maddè Guglielmo del gruppo “Esperia Bene Comune”.

“Noi del gruppo “Uniti per Esperia numero due” abbiamo votato contro il bilancio perché il “modus operandi” dell’Amministrazione Villani non è cambiato neanche in questi ultimi tempi. infatti il Sindaco Villani e pochi suoi strettissimi collaboratori hanno redatto il Bilancio di previsione e lo hanno approvato in Giunta senza coinvolgere nessuno sulle scelte di natura politica e amministrativa da prendere riguardo al futuro di Esperia, nonostante esso sia lo strumento programmatico più importante della vita amministrativa di un Comune.  Si continua ad amministrare Esperia solo seguendo le scelte del “capo” e senza voler fare una programmazione preventiva, concertata e condivisa per dare risposte concrete ai bisogni degli Esperiani. Noi più volte, in questi ultimi due anni e mezzo, abbiamo provato a far cambiare passo e modo di operare all’Amministrazione attraverso proposte concrete portate all’attenzione di tutta la lista di maggioranza di cui facevamo parte e del Comitato che era stato l’organo civico promotore della lista stessa.

Siamo usciti dalla Giunta una prima volta per rientrarvi dopo aver trovato, grazie alla mediazione del Comitato, un’intesa sulle cose da fare e sul modo di operare. Siamo, poi, usciti di nuovo, constatando amaramente che l’accordo raggiunto non veniva rispettato e tutto procedeva come prima. Nonostante tutto ed in assenza di pretese personali nella gestione della vita amministrativa, siamo responsabilmente restati al nostro posto, costituendo un gruppo consiliare autonomo, pronto a dare, volta per volta, il nostro consenso a scelte condivise e giuste per il bene della nostra popolazione. Abbiamo sempre informato di tutto il nostro Comitato, chiedendone la riunione per confrontarci con tutti sulle problematiche amministrative e gestionali esistenti. Purtroppo nell’ultima riunione, tenutasi prima del coronavirus, il Sindaco ed i suoi, oltre a non presentarsi per sottrarsi al confronto, hanno deciso di attaccarci con un manifesto pubblico. Nel frattempo Esperia è ferma. Basta fare alcuni esempi eclatanti: non si fa manutenzione ordinaria degli spazi pubblici, le strade sono un colabrodo, non si parla più di nuovo piano regolatore e di piani particolareggiati per i centri urbani; opere importanti come il parcheggio multipiano ed il consolidamento di monte Cecubo sono ferme da anni; non si parla più della zona artigianale, commerciale ed industriale di Badia; non si parla più di estendimento della rete metanifera dopo il piccolo tratto realizzato per il “capo”; non esiste alcuna volontà di programmare il futuro di Esperia attraverso un confronto aperto e democratico, capace di coinvolgere i cittadini e le forze politiche e sociali esistenti sul territorio.

Di fronte ad una situazione del genere e ad un palese malcontento di buona parte della popolazione esperiana, abbiamo capito che non c’erano più le condizioni politiche per le quali noi del gruppo “Uniti per Esperia numero due” avremmo dovuto votare un Bilancio a scatola chiusa, senza poter preventivamente partecipare alle scelte importanti che riguardano il futuro della nostra gente.

Oggi constatiamo che ad Esperia ci sono due novità: 1) la prima è che il Sindaco Villani è sostenuto da una nuova maggioranza politica diversa da quella uscita dalle urne del 2016. È una maggioranza che serve solo a lui per amministrare senza tener conto del programma amministrativo e di governo proposto agli elettori nel 2016, sostenuto dal Comitato della lista “Uniti per Esperia” e votato dalla maggioranza della popolazione;  2) la seconda, forse quella più amara, è che oggi finalmente comprendiamo perché il Sindaco Villani non ha mai voluto prendere in considerazione nostre proposte e del Comitato in merito ad una diversa gestione della vita amministrativa di Esperia. E’ evidente! Sapeva già di poter contare sul sostegno dei consiglieri di minoranza della lista “Esperia nel Cuore”. I Consiglieri Comunali del gruppo “Uniti per Esperia numero due” Angelolivio Del Gigante – Piero Di Prete – Elisa Gatti – Pierina Mariorenzi.