Donato Formisano, storia di un uomo che amava il territorio

Ci ha lasciato ieri Donato Formisano, presidente della Banca Popolare del Cassinate.  Era nato ad Ercolano il 4 Marzo 1934, ma, sin da bambino, era vissuto a Cassino, città che amava profondamente e alla quale era legatissimo. I suoi genitori, Vincenzo Formisano ed Anna Scognamiglio, poco dopo il loro matrimonio, si erano trasferiti a Cassino per aprire un’attività di materiali e rottami ferrosi, attività che poi era stata portata avanti dall’amatissimo fratello Onofrio.

Donato Formisano raccontava sempre di aver imparato moltissimo dai genitori: dal padre aveva appreso l’onestà e l’ottimismo, dalla madre il senso della famiglia, la generosità, la fiducia.

Aveva ricordi estremamente nitidi del periodo della guerra: aveva infatti 10 anni quando il conflitto aveva toccato la città di Cassino e la sua famiglia si era rifugiata prima a Belmonte Castello e poi a Sora, in un casale di campagna in località Madonna della Neve.

Sin da bambino, aveva dimostrato un’intelligenza vivace e pronta, che lo aveva portato a conseguire ottimi risultati scolastici, nonostante i tanti sacrifici fatti per frequentare la scuola, in particolare nel periodo in cui, per partecipare alle lezioni, doveva ogni giorno prendere il treno per recarsi a Caserta. Aveva sempre creduto moltissimo nel valore dello studio e del lavoro.Nel 1954 si era diplomato al’Istituto Tecnico Commerciale. Si era poi laureato in Economia e Commercio all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale con il voto di 110 e lode.

A 17 anni, grazie anche all’incoraggiamento del padre, che spingeva i suoi figli ad essere creativi e intraprendenti, aveva iniziato la sua prima attività imprenditoriale, acquistando un garage. Le trattative erano state lunghe e complicate, ed era stato particolarmente difficile convincere il titolare a vendere la proprietà, al punto che, per evitare di farsi sfuggire l’affare, il giovanissimo Donato Formisano stipulò l’atto notarile in piena notte. Fu così che, insieme ad un amico, cominciò a lavorare nel garage, alternando l’impegno professionale allo studio. Il garage venne poi trasformato in officina e poi in supermercato.

Nel 1959, nel mese di dicembre, aveva sposato l’amatissima moglie Anna Luisa Guitto, con la quale, proprio in questi giorni, avrebbe festeggiato i 61 anni di matrimonio. Dalla loro unione sono nati tre figli: Vincenzo, al suo fianco nel CdA della Banca nel ruolo di Vicepresidente, Anna Paola e Donatella.

Nella sua vita ha ricoperto numerosissimi incarichi. Ne ricordiamo solo alcuni: dal 1959 al 1973 è stato Consigliere Comunale della Città di Cassino nella fase dello sviluppo industriale della città martire; dal 1977 al 1986 è stato Presidente dei Revisori Conti dell’Istituto Case Popolari di Frosinone; dal 1983 è stato Consigliere della Società Cooperativa fra le Banche Popolari Luigi Luzzatti di Roma; dal 2008 al 2015 e dal 27-03-2017 al 26-02-2019 è stato Presidente del Consiglio di Amministrazione. Dal 1986 al 2004 è stato Consigliere dell’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari, associazione che riunisce 63 istituti di credito aventi 8.980 sportelli sull’intero territorio nazionale,  orientata alla valorizzazione del territorio ed al supporto alle PMI; dal 1989 al 1999 è stato Vice Presidente dell’Unione Commercianti di Cassino; dal 1994 al 1999 è stato Vice Presidente del CRATI s.c.r.l., Consorzio per la Ricerca e le Applicazioni di Tecnologie Innovative, costituito dalle tre Università calabresi, dall’Università di Roma “Tor Vergata”, dall’Università di Perugia, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, dalla Finanziaria Regionale Fincalabra e da numerose PMI.  È stato socio del Parco Scientifico e Tecnologico della Calabria ed iscritto all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche; dal 1994 è stato Consigliere della Società Interportuale Frosinone SIF S.P.A. società mista a capitale pubblico-privato a cui partecipano la Provincia ed il Comune di Frosinone, il Comune di Ferentino, la Camera di Commercio Industria Agricoltura Artigianato di Frosinone, il Consorzio ASI, associazioni di categoria, la Banca Popolare del Cassinate ed altre società private; dal 1998 al 2008 è stato Presidente Ente Fiera di Cassino, con attività orientata alla promozione di eventi fieristici trai più importanti del centro sud Italia; dal 2008 al 2010 è stato Consigliere dell’Associazione Bancaria Italiana, che associa 626 banche e 13 associazioni di categoria; dal 15 aprile 2016 al 16 ottobre 2018 è stato componente del Consiglio di  amministrazione dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale; dal 2008 è stato Probiviro di Confindustria di Frosinone; dal 2011 al 2020 è stato componente del Consiglio della CCIAA di Frosinone in rappresentanza del settore del credito / assicurazioni a seguito di nomina dell’Associazione Bancaria Italiana; dal 2013 è nominato Accademico Ordinario dell’Accademia Tiberina, Istituto di Cultura Universitaria e di Studi Superiori che ha per scopo l’esaltazione e l’incremento delle arti, delle lettere e delle scienze.

Ha ottenuto anche molte onorificenze, tra cui, il 02/06/1993 quella di Commendatore della Repubblica Italiana da parte del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi;

La sua seconda grande famiglia è sempre stata la Banca Popolare del Cassinate, nella quale entrò sin dagli anni della fondazione. Nel tempo, era arrivato a ricoprire la carica di Presidente del Collegio Sindacale e poi di Vicepresidente del CdA. Nel 1986 era stato nominato Presidente e, per 34 anni, ha mantenuto la carica guidando la Banca con cura, lungimiranza, professionalità, dedizione.

Aveva una grande capacità di intuizione, che lo rendeva capace di leggere le situazioni e capire le persone con grande acume. Era dotato di uno straordinario ottimismo: nulla poteva scoraggiarlo e sapeva trasformare ogni avvenimento in un’opportunità.

Era legatissimo alla tradizione e alle tradizioni, ma, al tempo stesso, aveva una straordinaria apertura verso il futuro, che lo rendeva attento alle innovazioni, entusiasta delle nuove tecnologie, pronto ai cambiamenti.

Persona straordinariamente socievole, amava la compagnia, conosceva uno per uno i soci della banca, i dipendenti, gli stakeholders. Era maestro nell’intessere relazioni, dedicava tempo e attenzione a tutti coloro che gli si rivolgevano, voleva essere il presidente amico di tutti e vicino a tutti.

Profonda commozione è stata espressa dai membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, che hanno voluto ricordare le straordinarie doti umane e professionali di Donato Formisano: una guida sicura, un punto di riferimento, una mano forte che ha tenuto saldo il timone della banca, permettendole, negli anni, di raggiungere traguardi importanti e grandi successi. Il legame di Donato Formisano con tutti i membri del CdA e del Collegio Sindacale era fortissimo: nei confronti di ciascuno di loro Formisano nutriva una profonda stima e a ciascuno di loro era legato da un’amicizia profonda. Per Donato Formisano i membri del CdA erano una squadra preziosa, che non dimenticava mai di nominare e ringraziare e sulla cui competenza e professionalità faceva affidamento. E’ grazie a questo rapporto profondo di amicizia e stima che il Consiglio di Amministrazione della Banca ha mantenuto, per tanti anni, una forte stabilità e, con compattezza e chiarezza di obiettivi, ha saputo raccogliere tante sfide e proiettare la banca verso grandi innovazioni

«Il Presidente Formisano – dice il Direttore Generale della Banca Popolare del Cassinate Nicola Toti a nome suo personale e di tutto il Personale– lascia un vuoto incolmabile. Non è una frase di circostanza: la sua è sempre stata una presenza forte, autorevole, attiva di cui ora sentiremo fortemente la mancanza.

Conosceva ogni pezzetto della storia della banca, sapeva tutto ciò che accadeva nei nostri uffici e nelle nostre filiali, era sempre aggiornato e informato su tutto, era straordinariamente lungimirante. Il suo ottimismo tenace gli permetteva di affrontare e superare tutte le difficoltà ed era per tutti noi motivo di incoraggiamento.

La Banca era la sua famiglia e la sua vita. Non ha voluto rinunciare neanche quest’anno al tradizionale scambio di auguri con i dipendenti e, sebbene in modalità online a causa dell’emergenza Covid, ha voluto portare il suo saluto a tutto il Personale. Era soddisfatto e  orgoglioso dei risultati conseguiti dalla banca anche in questo 2020 e, nel suo discorso, ha continuato a parlare di futuro e delle nuove prospettive che ci attendono.

Anche il giorno della vigilia di Natale, il 24 dicembre, al momento della chiusura degli uffici, pur nel rispetto delle distanze, è voluto venire di persona davanti alla banca per salutare i dipendenti. Porteremo nel cuore sempre questa ultima  immagine, testimonianza della sua tenacia e del suo attaccamento alla Banca Popolare del Cassinate, della sua socievolezza, della sua voglia di condivisione. Grazie presidente. Ti ricorderemo sempre e continueremo a lavorare per il futuro di questa banca, di cui, te lo assicuriamo, potrai continuare ad essere orgoglioso».

Anche Walter Pittiglio, da poco nominato Vicedirettore Generale della BPC, ha voluto ricordare il Presidente: «A Donato Formisano mi unisce un legame profondo, che va ben oltre il rapporto professionale. Per me, come per molti, è stato quasi un padre, una guida, un punto di riferimento. A lui e a alla Banca Popolare del Cassinate devo moltissimo. In particolare negli ultimi anni ho avuto l’onore di collaborare da vicino col Presidente Formisano, instaurando con lui un rapporto quasi filiale. Di questo gli sarò sempre grato perché condividere un pezzo di strada con lui è stato una grande scuola di vita e un’esperienza umana indimenticabile, ricca e intensa. Grazie Presidente!».