Pontecorvo – Massacro delle Foibe: chiesta l’intitolazione di una strada

Mancano pochi giorni al 10 febbraio, data in cui – attraverso la legge n° 92 del 30 marzo 2004 – è stato istituito il “Giorno del ricordo”, al fine di ricordare l’eccidio degli oltre 10mila italiani morti infoibati. La data è il giorno in cui, nel 1947, furono firmati i trattati di pace di Parigi che modificarono i confini tra l’Italia e la ex Jugoslavia, togliendo al nostro Paese terre che geograficamente e culturalmente ne facevano parte. Al massacro delle foibe fece seguito l’esodo giuliano dalmata, che si concluse soltanto alla fine degli anni ’50, quando il Memorandum di Londra assegnò definitivamente la zona A del Territorio Libero di Trieste all’Italia, e la zona B alla Jugoslavia. In occasione della ricorrenza, i militanti laziali del “Movimento Nazionale – La Rete dei Patrioti” hanno depositato una richiesta, indirizzata al sindaco del Comune di Pontecorvo (Frosinone), per l’intitolazione di una strada o piazza cittadina alle vittime delle foibe. “Ci sono voluti sessant’anni per il riconoscimento del terribile massacro dei nostri connazionali, morti infoibati soltanto perché “colpevoli” di essere italiani. Ancora adesso, tuttavia, il ricordo del massacro sembra essere retaggio unicamente di una determinata ideologia, mentre molti esponenti politici continuano a tacere, come se le vittime delle foibe fossero morti di serie B” – commentano i militanti – “È importante mantenere alta l’attenzione su una delle più vergognose pagine della nostra storia, per onorare i compatrioti che hanno perso la vita per mano dei partigiani jugoslavi. Auspichiamo che l’amministrazione comunale si mostri sensibile a questa tematica e voglia dare seguito alla richiesta che abbiamo formalizzato”.