L’INTERVISTA/PONTECORVO – La pausa volontaria dalla Politica. La gratitudine per il sindaco Rotondo e il vezzo della politica. A tu per tu con l’assessore Michele Notaro

Assessore Notaro, dopo l’esperienza da primo cittadino è tornato, da quasi un anno, ad amministrare la Città. Come sono stati questi primi mesi?

Ritornare ad amministrare la Città dopo oltre sei anni di pausa volontaria è sempre una stupenda emozione. Mettersi al servizio dei cittadini è stato per me sempre un obiettivo: dal mio punto di vista la politica deve essere passione. Dopo i primi giorni di ambientamento devo dire che è stato tutto più facile. Il rapporto umano con i dipendenti comunali l’ho conservato anche stando al di fuori dell’assise civica e questo sinceramente mi ha agevolato il compito”.

Il sindaco Rotondo le ha attribuito, anche dopo il rimpasto, importanti deleghe, come il bilancio, ma anche la digitalizzazione. Qual è il primo sunto?

“Devo sempre essere grato al Sindaco per la fiducia che mi ha accordato fin dall’inizio e spero di fare del tutto per ripagarla. Mi ha affidato una delega importante ed impegnativa quale il bilancio e questo dimostra la stima che ha per me. Dopo il rimpasto mi ha assegnato la delega alla digitalizzazione. In questo settore ci sto puntando moltissimo e tanti sono i progetti ai quali sto lavorando e che proprio in questi giorni stanno vedendo la luce. Sono molto soddisfatto del lavoro fatto sinora in questo settore ma non mi fermerò qui”

 Che bilancio ha trovato rispetto al 2014, quando aveva lei il timone della Città? 

“Sinceramente un bilancio in buono stato di salute, frutto di scelte sagge ed oculate di chi mi ha preceduto e mi riferisco al nostro capogruppo Fernando Carnevale e degli uffici preposti che hanno fatto un lavoro egregio. Ad oggi il bilancio comunale non presenta grosse criticità contabili; abbiamo chiuso il 2020 con un avanzo di amministrazione ed anche la cassa è in salute. Rispetto al 2014 c’è un’evidente differenza con l’entrata in vigore del bilancio armonizzato: è tutta un’altra storia da questo punto di vista. Un depauperamento della pianta organica invece è evidente. Purtroppo dal 2014 ad oggi sono andati in pensione circa 30 dipendenti ed alcune aree sono in estrema difficoltà. Stiamo lavorando per trovare soluzioni ed a breve ci saranno novità. Posso dire che ora il Comune di Pontecorvo inizierà ad assumere e l’assetto degli uffici subirà modifiche in senso positivo”.

A livello politico è un militante di Fratelli d’Italia, quali sono gli obiettivi?

“Sono anni ormai che milito in FDI e per me che provengo dall’esperienza di AN è un segnale di continuità politica. Con il senatore Ruspandini mi lega innanzitutto un rapporto di amicizia personale prima che politica. Io sono un militante della prima ora: ho fatto politica per FDI anche senza avere cariche pubbliche. Sono stato e sarò sempre a disposizione del partito senza se e senza ma”.

Un parallelo con la sua esperienza da primo cittadino…

Noto qualche differenza tra la mia squadra del 2010 e l’attuale amministrazione. Oggi tra noi c’è innanzitutto un rapporto di collaborazione che nasce dal giocare tutti con la stessa maglietta: quella della Città di Pontecorvo. È ovvio che l’esperienza maturata fa commettere meno errori ed è indispensabile per sbagliare il meno possibile. Ci si aiuta, ci si confronta e si lavora per lo stesso obiettivo. Sono convinto che una buona amministrazione debba avere questi requisiti per fare bene e devo dire che ci sono tutti”.