A Pontecorvo il teatro è vita, domenica 29 giugno “Scherzi da Cechov” racconta una comunità che crede nella forza della cultura
Ci sono luoghi dove la cultura non è un’eccezione, ma una vocazione. Dove il teatro non è intrattenimento, ma educazione sentimentale. Dove l’arte non è riservata a pochi, ma appartiene a tutti. Pontecorvo è uno di questi luoghi. E lo dimostrerà ancora una volta domenica 29 giugno, con lo spettacolo “Scherzi da Cechov”, evento conclusivo del secondo corso di teatro gratuito promosso dalla Pontecorvo Actors Academy, diretta dal Maestro Fabio d’Avino.
Ispirato agli Atti Unici e a Il giardino dei ciliegi di Anton Čechov, il lavoro sarà messo in scena in doppia replica (ore 17.30 e 20.30), presso l’auditorium dell’I.C. Bernadotte, con ingresso libero. Ma ciò che accadrà sul palco andrà ben oltre la semplice rappresentazione: sarà il frutto di sei mesi di emozioni, sacrifici, prove e scoperte, vissuti da molti interpreti che, da gennaio, hanno messo il cuore in un progetto che ha dato loro voce, forma e fiducia.
Molti di loro non avevano mai calcato un palco prima. Oggi sono attori della propria crescita, guidati con passione da un team che ha creduto profondamente nel potere trasformativo del teatro. Accanto a d’Avino, una macchina organizzativa impeccabile: Luigi Sparagna, Sandra Mazzucco, Federica Trani. E un’amministrazione comunale presente e attiva, che investe nei luoghi della cultura con visione e sensibilità.
L’Assessore alla Cultura Katiuscia Mulattieri, tra le anime del progetto, racconta:
“Si conclude il secondo corso di teatro totalmente gratuito, organizzato presso la biblioteca comunale dalla Pontecorvo Actors Academy diretta dal maestro Fabio d’Avino. Sono davvero felice per i protagonisti e per tutti i cittadini che assisteranno a uno spettacolo unico. Tanti i collaboratori, tante le prove, tanta la voglia di mostrare cosa abbiamo realizzato da gennaio ad oggi… Emozioni.”
Ed è proprio di questo che si parla: emozioni vere, condivise. Un teatro che non insegna solo a recitare, ma a credere in sé stessi, a parlare agli altri, a sentirsi parte di qualcosa di più grande. Un teatro che unisce generazioni, esperienze, storie. Che costruisce comunità.
A Pontecorvo, la cultura non è un atto simbolico: è un fatto concreto, costante, vissuto. Si respira tra le mura della biblioteca comunale, si accende sui volti di chi studia copioni e sogna palcoscenici, si riflette negli occhi di chi guarda e si commuove. È identità, è orgoglio, è futuro.
“Scherzi da Cechov” non è solo un saggio di fine corso: è la dimostrazione che quando la cultura viene coltivata, può far fiorire un’intera città. E Pontecorvo fiorisce. Ogni volta che crede nella bellezza, e la mette in scena.


