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Pontecorvo, Monte Menola rinasce: centinaia di alberelli per ricucire la ferita dell’incendio

Dopo l’incendio che ha devastato una porzione significativa del Monte Menola, un segnale di rinascita arriva dalla comunità locale. Centinaia di giovani alberelli sono pronti per essere messi a dimora proprio nella zona colpita dal fuoco. Una risposta concreta, nata dalla passione e dalla lungimiranza di Davide Picarella, socio attivo e instancabile del territorio.

Picarella – per gli amici “Picus” – è il cuore pulsante di questo progetto di riforestazione. Con pazienza e dedizione ha curato per anni una piccola serra, coltivando prevalentemente da seme diverse varietà arboree: cipressi, querce, lecci, glicini, abeti, nespoli e persino esemplari di Ginkgo Biloba, una specie antichissima sopravvissuta dalla preistoria. Una scelta ecologica e simbolica, che racconta di resilienza e di speranza.

Il percorso non è stato facile: la coltivazione da seme richiede tempo, cure costanti e una conoscenza profonda della natura. Ma oggi i frutti di quel lavoro sono pronti per essere restituiti alla montagna. “Questa piantumazione sarà il nostro omaggio alla resilienza di Davide e alla capacità di Monte Menola di rinascere”, raccontano i promotori dell’iniziativa.

Picarella, di origini siciliane, ha vissuto a lungo a Milano prima di trasferirsi a Pontecorvo per continuare a lavorare alla Soleko, dopo la chiusura della sede lombarda. Un esempio concreto di chi ha scelto di restare e di investire nel territorio, diventando un punto di riferimento per tutti i cittadini che vogliono “dare una mano” e contribuire al bene comune.

Accanto alla riforestazione, si fa sempre più strada anche un’altra importante proposta: la creazione di un sentiero tagliafuoco lungo l’ex linea telefonica, proprio guardando il rifugio sulla destra, per proteggere l’area SIC (Sito di Interesse Comunitario) e prevenire futuri disastri ambientali. Una visione strategica che pone al centro la programmazione a lungo termine e la gestione responsabile del patrimonio naturale.

La rinascita di Monte Menola parte da qui: dai semi piantati con amore, dalla memoria dell’incendio trasformata in azione, e da una comunità che sceglie di guardare avanti, con le mani nella terra e lo sguardo verso il futuro.