Volley Terracina, vent’anni di storia, il presidente Iannarilli tra ricordi, orgoglio e nuovi traguardi
𝗟𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟱–𝟮𝟬𝟮𝟲 rappresenta un traguardo storico per la Volley Terracina: vent’anni di attività, vent’anni di emozioni, sacrifici e grandi successi. A raccontare questa avventura lunga due decenni è il presidente 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗜𝗮𝗻𝗻𝗮𝗿𝗶𝗹𝗹𝗶, che con emozione e orgoglio ripercorre ogni passo della storia del club. «𝗟𝗮 𝗩𝗼𝗹𝗹𝗲𝘆 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮𝗰𝗶𝗻𝗮 𝗲̀ 𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟬𝟱, quasi per gioco, insieme ai Tuccelli, a Fusco e a Maurizio che oggi purtroppo non c’è più. Ricordo un episodio storico: alla nostra prima partita rischiavamo di non avere una squadra completa, eravamo davvero in pochi, ma all’ultimo momento riuscimmo a mettere insieme sei giocatrici e andammo a giocare a Itri, dove vincemmo 3 a 2. Da lì è iniziato tutto il percorso della Volley Terracina. Sono stati vent’anni intensi, abbiamo fatto grandissime cose, disputato ottimi campionati e scalato tutte le categorie fino ad arrivare in B1».
Il presidente sottolinea quello che per lui è stato il momento più bello: «𝗟𝗮 𝘀𝗼𝗱𝗱𝗶𝘀𝗳𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 è stata sicuramente la promozione in B1. Portare a Terracina atlete di alto livello, ragazze che hanno giocato in nazionale, all’estero e che hanno vinto trofei importanti è stato motivo di orgoglio per tutta la società». Oggi, la Volley Terracina si gode un ritorno importante: «𝗘𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝗕𝟮 𝗰𝗶 𝗴𝗿𝗮𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼: era un obiettivo che inseguivamo da due o tre anni. Ora vogliamo disputare un campionato positivo e gettare le basi per puntare ancora più in alto. Particolare attenzione sarà rivolta al settore giovanile: già quest’anno alcune ragazze entreranno a far parte del gruppo della B2».
Naturalmente non sono mancati i momenti difficili: «𝗜𝗹 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗲𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗻𝘁𝗲 è stata la promozione in B1, con 𝗖𝗮𝗿𝗺𝗶𝗻𝗲 𝗣𝗲𝘀𝗰𝗲 allenatore della prima squadra da più di dieci anni. È stata dura, ma con testardaggine io, 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗧𝘂𝗰𝗰𝗲𝗹𝗹𝗶 e 𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗶𝗮 𝗥𝗶𝘇𝘇𝗶 abbiamo ricostruito tutto».
Con grande sincerità, Iannarilli non nasconde quello che considera un rimpianto: «𝗜𝗹 𝗺𝗶𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮𝗿𝗶𝗰𝗼 è non essere riuscito, in tutti questi anni, a dotare Terracina di nuove strutture sportive. Grazie all’allora assessore Pescante eravamo riusciti a ottenere un finanziamento per la loro realizzazione, ma alla fine rimasi solo e il progetto non andò avanti».
Poi lo sguardo torna a quello che rappresenta da sempre il cuore del club: «𝗜𝗹 𝗺𝗶𝗼 𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 è far crescere lo staff tecnico, perché diventi ancora più competente e coeso. I tecnici ci sono e sono preparati — penso anche a Stefano Nalli, che è molto competente. L’obiettivo è collaborare tutti insieme per costruire un settore giovanile importante. Già quest’anno molte atlete hanno scelto di venire alla Volley Terracina proprio grazie alla qualità del nostro staff, segno che il percorso intrapreso funziona e può crescere ancora».
Un pensiero speciale va alle giovani promesse: «𝗘̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗮 𝘀𝗼𝗱𝗱𝗶𝘀𝗳𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 vedere la nostra Under 16 qualificarsi al campionato di Eccellenza. Le ragazze hanno lavorato duramente e meritano questo traguardo, così come un grande applauso va al lavoro fatto da 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗠𝗶𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼, che con passione e professionalità ha guidato il gruppo verso un risultato davvero importante. Questa è la dimostrazione che il futuro della Volley Terracina è in mani solide».
Infine, uno sguardo ai prossimi vent’anni: «𝗦𝗼𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶 𝘃𝗲𝗻𝘁’𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗰𝗵𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝘀𝗮𝗰𝗿𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶. Se penso al futuro, spero che la Volley Terracina possa crescere ancora, raggiungere nuovi traguardi e continuare a essere un punto di riferimento per lo sport cittadino. E soprattutto, siamo sempre aperti a nuove persone che vogliono darci una mano, perché solo insieme si può costruire un futuro ancora più solido. In questo palazzetto ho visto tanti presidenti succedersi, venire e andare via»



