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SALIS O NO ?

Di Luigi Sparagna

 

Duemilaventicinque anni fa qualcuno chiese alpopolo : “ chi volete libero Gesù o Barabba ? “. Come andò a finire è noto, un ladro libero e un sant’Uomo che non chiese e non implorò la salvezza, in croce. Oggi Salis implora per sé giustizia, ma lei è il biblico Barabba, cioè colui o meglio nel suo caso colei, responsabile di reati, è in sostanza il cattivo ristretto in catene, prima della salvifica elezione al Parlamento Europeo. Il parere in Commissione per negare la revoca dell’immunità parlamentare le è stato favorevole per un solo voto di scarto, che lo si vorrebbe orientativo alla prossima decisiva votazione in Parlamento. Un solo voto di scarto che ha tutta l’aria di essere stato ben congegnato e affidato all’unico membro che non si è lavato le mani come gli altri emuli di Pilato. Della serie fate voi che a noi ci sembra strano e non ne vogliamo sapere. Tende la pargoletta mano la Salis al Governo Italiano che secondo lei la dovrebbe difendere in quanto cittadina Italiana ingiustamente perseguita dalla giustizia di un Paese straniero e a lei ostile. Quindi il Governo Italiano dovrebbe difendere una che in Italia è responsabile di occupazione abusiva di case, che fino a prova contraria è un illecito. Dimentica ancora le perseguitata che i reati che le vengono contestati all’estero lei li ha commessi proprio in quel Paese tanto vituperato, ma che siede a pieno diritto nello stesso Parlamento dove lei ha fissato la propria latitanza. Altro che processo in Italia, è bene che vada al giudizio del luogo del commesso reato.