Pontecorvo, Parco di Monte Menola, Animafamily : “Ben venga il nuovo bando”
Monte Menola: quando la realtà suona meglio di uno strumento scordato A quanto pare, la nostra proposta di aprire un tavolo di confronto per il rilancio di Monte Menola ha prodotto un effetto inatteso: una reazione talmente scomposta da sembrare l’assolo di uno strumento… decisamente fuori accordatura. L’amministrazione dice di sorridere. Beati loro: ai cittadini, purtroppo, non viene altrettanto facile. Invece di discutere nel merito delle idee, si è scelto di attaccare Animafamily–Animabike, associazione attiva sul territorio da quasi vent’anni. Curioso che chi oggi ci critica sia lo stesso che nel 2020, prima delle elezioni, lodava pubblicamente il progetto e approvava la delibera per il rinnovo del Patto. Quando si dice la coerenza… elettorale. La memoria selettiva dell’amministrazione Secondo la ricostruzione ufficiale, Animafamily sarebbe “nata” grazie alla bontà dell’allora vicesindaco Rotondo. Piccolo dettaglio: l’associazione era attiva dal 2005, con eventi, pulizie, manutenzioni e iniziative che parlano da sole. Ma si sa: quando una persona smette di essere alleata politica, improvvisamente smettono di esistere anche i meriti di chiunque le sia stato accanto. Matematica creativa.
Quanto alla Cittadinanza Attiva, ci fa piacere che oggi venga rivendicata da chi all’epoca la ostacolava. La storia è curiosa: prima si frena, poi si dimentica di aver frenato, poi si rivendica di aver accelerato. “State facendo politica!” No. Stiamo facendo quello che facciamo da sempre: proporre, lavorare e costruire. E a scanso di equivoci, sì: Cittadinanza Attiva interverrà nel dibattito pubblico, come qualunque soggetto civico dovrebbe fare in un Comune che si definisce democratico. Non c’è bisogno di scandalizzarsi.
Date, atti e realtà testarda Giusto per amore della verità—quella cosa quadrupede che spesso inciampa nei comunicati ufficiali—ricordiamo alcune tappe: • 2016: Patto a 4 anni (richiesti 5) • 2020: nuova richiesta a 5 anni • 2020: delibera senza durata • 2021: scadenza fissata a 10 anni, con gli obblighi del Comune… scomparsi E poi siamo noi quelli “inadempienti”. Gli impegni del Comune: quelli scritti e quelli… evaporati Il Patto prevedeva supporto tecnico, promozione, monitoraggio, un LUP (Laboratorio Urbano Permanente) mai nato e una collaborazione mai vista. Sul fronte comunicazione istituzionale, Monte Menola ha ottenuto lo stesso livello di esposizione di Atlantide. A proposito di cartellonistica: quando fu proposto di aggiungere “Parco di Monte Menola” sotto “Museo del Tabacco”, la risposta fu: “Ma lass perd…”. Eleganza amministrativa. Tiro a volo: precisazioni non richieste ma necessarie Non gestiamo un bel niente: abbiamo creato ciò che prima non esisteva. Oggi chiediamo semplicemente che un’area pubblica torni ad essere fruibile dai cittadini. Ricordiamo anche che il manufatto concesso ad altri soggetti si trova in un’area SIC e Oasi di Ripopolamento, con parere tecnico negativo in entrambe le delibere.
Ma la Legalità non era un cavallo di battaglia dell’attuale amministrazione? Forse è finito a pascolare altrove. “Faremo un nuovo bando!” Benissimo, era esattamente ciò che chiedevamo: parlarne insieme prima di decidere cosa mettere a bando, come gestirlo, con chi collaborare. Si chiama programmazione. Sappiamo che il termine può risultare ostico. Trasparenza? Già fatta. I nostri bilanci sono pubblici da tre anni, come previsto dal RUNTS. Monte Menola, invece, lo ricordiamo con affetto all’amministrazione, non ha cancelli: è un “Parco di Tutti”, non di qualcuno. Chiudiamo con un sorriso—vero, non di circostanza—e con un invito semplice: i Beni Comuni non si gestiscono a colpi di comunicati, ma con lavoro, collaborazione e partecipazione. La musica cambia quando si decide di accordare gli strumenti insieme.
Animafamily APS – Cittadinanza Attiva Monte Menola, il parco di Tutti.

