Lo sguardo selvaggio della natura,la fotografia di Giovanni Colicci in mostra a Pontecorvo
C’è un momento, raro e prezioso, in cui l’uomo smette di essere spettatore e diventa ospite silenzioso della natura. È in quell’istante che nascono le fotografie di Giovanni Colicci, protagoniste della mostra di Wildlife Photography in programma il 27 e 28 dicembre 2025 presso la Sala Consiliare Comunale di Pontecorvo.
Medico di Medicina Generale, ma naturalista nell’anima, Colicci coltiva fin dall’infanzia un amore profondo per il mondo selvatico. Nel 2022 questa passione si è trasformata in un linguaggio visivo potente, capace di raccontare la vita degli animali nel loro habitat più autentico, lontano da ogni artificio. Le sue immagini non sono semplici scatti: sono incontri, attese, respiri trattenuti nel buio di un bosco o nella luce incerta dell’alba.
La mostra conduce il visitatore in un viaggio intenso tra rapaci notturni dagli occhi magnetici, grandi mammiferi colti in attimi di intimità e paesaggi che parlano il linguaggio antico della wilderness. Le fotografie nascono tra i silenzi del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, le atmosfere incontaminate della Slovenia e gli angoli più suggestivi della campagna pontecorvese, dove la natura si rivela ancora padrona del tempo.
Ogni immagine racconta una storia fatta di pazienza, rispetto e profonda conoscenza del territorio. C’è l’emozione dell’uscita mattutina, quando il mondo si risveglia lentamente, e quella della notte, quando l’oscurità diventa alleata e i sensi si affinano. Colicci fotografa senza invadere, osserva senza disturbare, restituendo allo spettatore la meraviglia pura dell’incontro con il selvatico.
La mostra sarà visitabile dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00, offrendo a tutti – appassionati, curiosi e famiglie – l’occasione di fermarsi, rallentare e lasciarsi sorprendere. Perché, come suggeriscono queste immagini, la natura non ha bisogno di effetti speciali: basta saperla guardare.
Un appuntamento imperdibile per chi ama la fotografia, ma soprattutto per chi crede che proteggere la natura inizi anche dal saperla emozionare.


