Pontecorvo verso il voto: il 2026 si apre con certezze e incognite nella corsa a sindaco
Imminente la discesa in campo di un noto avvocato a capo di una compagine civica
Il 2026 si è appena aperto e, per Pontecorvo, è già un anno decisivo. All’orizzonte ci sono le elezioni comunali per il rinnovo del Consiglio e soprattutto per l’elezione del nuovo sindaco. Un appuntamento che, giorno dopo giorno, assume i contorni di una sfida politica complessa, fatta di conferme, rotture e posizionamenti ancora in evoluzione.
Al momento, le certezze sono tre. La prima porta il nome del sindaco uscente Anselmo Rotondo, che ha già ufficializzato da tempo la propria candidatura per un terzo mandato. Una scelta che, se premiata dagli elettori, gli consentirebbe di segnare un primato nella storia della rappresentanza popolare cittadina, diventando il primo primo cittadino a guidare Pontecorvo per tre mandati consecutivi. L’uscente Rotondo ha il sostegno degli assessore Annagrazia Longo, Katiuscia Mulattieri, Michele Notaro, Fernando Carnevale e Massimiliano Folcarelli e dei consiglieri di maggioranza Vanessa Pretola, Gaetano Spiridigliozzi e Francesca Maini.
La seconda certezza è rappresentata da Gianluca Narducci, già assessore alla sanità. Dopo lo strappo politico dalla maggioranza del sindaco Rotondo che gli ha revocato le deleghe, insieme al collega Armando Satini, Narducci ha deciso di intraprendere un percorso politico-amministrativo civico del tutto autonomo, rompendo gli equilibri precedenti e candidandosi come alternativa sia all’amministrazione uscente sia agli altri schieramenti in campo. Dal binomio Narducci-Satini si è sganciato il consigliere comunale Massimo Santamaria – delegato agli Eventi – che, attraverso un video social, ha chiarito la sua posizione ancorandola a quella del sindaco Rotondo.
Altro nome stabilmente nella corsa è quello di Giuliano Di Prete, esponente dell’attuale minoranza consiliare. Da alcuni mesi Di Prete ha annunciato la volontà di correre per la carica di sindaco, potendo contare anche sulla benedizione politica dell’ex primo cittadino Riccardo Roscia, il quale si è dichiarato fuori dalla partita per la corsa alla fascia tricolore. Di Prete può contare sul sostegno dei consiglieri comunali Nadia Belli e Angela Tribini. Annalisa Paliotta, dell’area Dem, non ha ancora sciolto le riserve.
A queste tre certezze se ne aggiunge ora una quarta, rappresentata dalla nuova composizione civica che si è venuta formando nelle ultime settimane attorno a un noto avvocato pontecorvese. Un progetto che, pur mantenendo per ora un profilo riservato, sta aggregando professionalità, esponenti della società civile e figure politicamente trasversali, con l’obiettivo di presentarsi come alternativa civica agli schieramenti tradizionali.
Ma il quadro è tutt’altro che definitivo. Anzi, la partita elettorale somiglia sempre più a un puzzle in cui diversi tasselli devono ancora trovare la giusta collocazione. Resta centrale, ad esempio, la posizione del Partito Democratico, che finora non ha sciolto le riserve né indicato una linea ufficiale: una scelta che potrebbe risultare determinante nella composizione delle alleanze e nella definizione dei candidati.
Altro nodo da sciogliere è quello legato a Davide Luzzi, esponente dell’area Dem. Qualche mese fa Luzzi aveva annunciato l’intenzione di candidarsi a sindaco, ma nelle ultime settimane, secondo indiscrezioni, avrebbe avviato contatti sia con Di Prete sia con Rotondo, alimentando interrogativi sul suo posizionamento e su un possibile accordo politico.
In questo contesto fluido, Pontecorvo si avvia verso una campagna elettorale che si preannuncia lunga e combattuta. Le certezze iniziano a delinearsi, ma molte decisioni restano sospese e tutti gli schieramenti tentano di pescare nella società civile. Le prossime settimane saranno decisive per capire se prevarranno le candidature solitarie o se, come spesso accade, prevarrà la logica delle coalizioni. Una cosa, però, è già chiara: il 2026 non sarà un anno di transizione, ma uno spartiacque per il futuro politico e amministrativo della città.

