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LA TRACOTANZA

Di Luigi Sparagna

E’ iniziato il 2026 con le solite problematiche internazionali di guerra su vari fronti, Russia Ucraina o Israele Palestina che sia, che permangono nel loro bollore controllato per poter perfezionare accordi che sono oramai evidentemente riconducibili solo a interessi economici delle parti in causa, sia direttamente schierate, che opportunamente sistemate dietro le quinte. L’ultima novità è l’operazione anti Maduro che lo sceriffo Trump giustifica bontà sua a prescindere dal diritto internazionale. I nostri opinionisti di piazza non fanno sentire la loro voce se non per ricordare e intimare al nostro Governo di levare la voce nei confronti di Trump. Come se questo fosse possibile, considerato che dall’ultimo conflitto mondiale campiamo e bene con i dollari che spilliamo agli USA. Ma la boria che vogliamo attribuire ai protagonisti di questo scenario distruttivo in funzione del businessarrossisce al cospetto della tracotanza spiattellata in occasione della tragedia di fine anno a Crans Montana, che ha mietuto giovani vite per la colpa indicibile di gestori di locali che hanno con ogni evidenza violato ogni norma e accorgimento per evitare disastri. La tracotanza cui mi riferisco è quella del Sindaco del magnifico comune elvetico, che in piena sintonia col modo di dire “fare lo svizzero”, cioè chiamarsi fuori da qualunque posizione rispetto a situazioni, si permette di andare in conferenza stampa e dichiarare che il locale andato a fuoco non era sottoposto a controlli di genere da ben cinque anni, e anche che i lavori di ristrutturazione autorizzati anni prima, non erano stati verificati, in particolare viste alcune prescrizioni imposte ai gestori. Non ne parliamo poi del fatto che un bar non poteva essere una discoteca seppure a fine d’anno. Insomma il sindaco è come un extraterrestre che spera di costituirsi parte civile contro i coniugi imprenditori, nella evidente speranza di non rimetterci lui i soldi. Tutto ciò è inaudito, fa le scarpe a qualunque accusa nei confronti di Putin, Trump, Netanyahu e mi scuso se ne dimentico qualcuno. La serenità con la quale questo primo cittadino rende note le inefficienze della sua amministrazione è un insulto alle povere vittime della strage. La neutralità svizzera non può giustificare tutto ciò, e men che meno la locale magistratura che appreso dei carenti anzi assenti controlli dell’autorità non ha indagato il sindaco unitamente ai coniugi gestori del locale. La preannunciata presenza del nostro Presidente Mattarella unitamente al Francese alle esequie organizzate a Crans Montana, mi trova perplesso. Forse Mattarella dovrebbe starsene al Quirinale per non correre il rischio di sentirsi dire che tollera ovvero comprende la posizione di un Sindaco inadempiente e tracotante. Se si fosse trattato di un Sindaco Italiano sarebbe stato già ammanettato e posto quantomeno agli arresti domiciliari. Ricordo a me stesso il trattamento riservato al Presidente della Regione Liguria per molto meno. TRACOTANTE, rispetto al dolore di genitori che hanno perso i loro giovani figli. TRACOTANTE, rispetto ai ragazzi che si sono salvati ma che avranno il corpo orrendamente sfigurato per le ustioni riportate. TRACOTANTE, rispetto a qualunque sentimento umano, mille volte TRACOTANTE.