Politica

Dal Carnevale di Pontecorvo a Tor Bella Monaca: la cartapesta che costruisce futuro

 

Un ponte fatto di arte, tradizione e impegno sociale unisce Pontecorvo a Roma, passando per Tor Bella Monaca. Protagonista è l’associazione Bridge Inside, insieme all’Accademia della Cartapesta, che in questi giorni ha vissuto due momenti simbolici e concreti di grande valore culturale ed educativo.

I ragazzi dell’associazione Bridge Inside, accompagnati dal mastro carrista Roberto Lugli, dall’assessore Annagrazia Longo, dal delegato agli eventi Massimo Santamaria e da una piccola delegazione di giovani carristi, hanno fatto visita al VI Municipio di Roma, portando i saluti del Sindaco di Pontecorvo, Anselmo Rotondo. In quell’occasione è stata donata una Lupa in cartapesta, simbolo di identità e tradizione, realizzata dai bambini dell’Accademia della Cartapesta e proveniente dal Carnevale di Pontecorvo.

L’opera è stata accolta con grande entusiasmo dal Presidente del VI Municipio, Nicola Franco, che ha voluto collocarla nell’Aula Consiliare, riconoscendone il valore simbolico e il messaggio di riscatto e partecipazione che porta con sé. Una lupa che racconta come l’arte popolare possa diventare linguaggio comune, capace di unire territori e comunità diverse.

Ma il percorso dell’Accademia non si ferma qui. Un’associazione nata in un garage, cresciuta passo dopo passo grazie alla passione e al lavoro condiviso, oggi rappresenta una concreta possibilità di futuro per tanti giovani.

Nella giornata di ieri, l’Accademia della Cartapesta è stata ospite dell’Istituto Comprensivo Melissa Bassi, nel cuore di Tor Bella Monaca. Un territorio complesso, spesso raccontato solo attraverso le sue difficoltà, ma che custodisce una straordinaria ricchezza umana e sociale. Qui la scuola si conferma non solo come luogo di istruzione, ma come vero presidio di aggregazione, ascolto e opportunità.

A partire dal prossimo anno scolastico, l’Accademia della Cartapesta sarà infatti accolta come corso all’interno dell’istituto, grazie alla visione e alla sensibilità della Dirigente scolastica Alessandra Scamardella, che ha scelto di investire nell’arte come strumento educativo e di crescita.

«Siamo orgogliosi di questo piccolo grande passo», spiegano dall’associazione. Un cammino che parla di bellezza, inclusione e futuro, costruito con le mani dei bambini e dei ragazzi, e sostenuto da istituzioni che credono nel valore della cultura come motore di cambiamento.

Un’esperienza che dimostra come, anche partendo da un garage, si possa arrivare lontano: basta tendere la mano, creare insieme e continuare a credere nel potere trasformativo dell’arte.