culturasecondo piano

MILANO CORTINA 2026

di Luigi Sparagna 

Cerimonia di inaugurazione dei giochi eccellente sotto ogni profilo. A voler trovare un difetto si spreca fatica. Cultura, eleganza, capacità organizzativa fuori dal comune. Condivisione con tutte le rappresentanze dei paesi dello spirito olimpico. Ma mi mancano parole per sottolineare lo spettacolo che con una coreografia inimmaginabile forse anche per le regie cinematografiche statunitensi dei film di fantascienza, ha esaltato lo spirito italico. I teatri a cui è stata estesa la manifestazione e il fuoco Olimpico acceso nelle due località in un braciere degno della più splendida forma artistica, hanno confermato che noi Italiani ci sappiamo fare. Avranno rosicato non poco i Francesi che quando è toccato a loro si erano ridotti a spacciare al mondo la grandeur percorrendo la Senna, fiume inquinato al punto che le pantegane spesso sceglievano di andare a terra, e i nuotatori sono stati costretti a tuffarcisi. Ben oltre la cerimonia, ogni giorno lo spettacolo offre una visione dello sforzo organizzativo generale che non lascia trasparire nessuna sbavatura. Sono veramente tutti bravi, tutti coinvolti nel lavoro di squadra che garantisce atleti, pubblico e spettatori a casa. È presto per trarre bilanci, ma alla fine credo che i risultati ci daranno ragione. Non mancano gli idioti che provano ad inquinare questi momenti con gesti asseritamente di protesta ma che altro non sono che attentati, atti delinquenziali puri, che non incidono minimamente sul complesso delle manifestazioni. Sappiamo muoverci anche nel campo della sicurezza come si deve, forse, a mio avviso con eccessivo riguardo nei confronti di delinquenti animati da terrorismo oramai fuori luogo. I provvedimenti in corso di approvazione per il contrasto a queste forme delinquenziali spero riusciranno a normalizzare il fenomeno. Intanto godiamoci Milano Cortina 2026 e i nostri atleti, aspettando la cerimonia di chiusura che immagino non sarà da meno dell’inaugurazione. Onore all’Italianità.