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Dj Gabry P,un sogno che parte da un giradischi e arriva a Sanremo

Ci sono sogni che nascono in silenzio, tra le pareti di casa, quando nessuno immagina che un giorno diventeranno realtà. E poi ci sono sogni che hanno un suono preciso: quello di un vinile che gira, di una puntina che si posa delicatamente, di una melodia che entra nel cuore e non lo lascia più.

Per Dj Gabry P, tutto è iniziato così. A soli sei anni, davanti al vecchio giradischi del nonno, ascoltando 45 giri con un’attenzione che non era solo curiosità, ma già amore. Un amore puro, istintivo, viscerale. La musica non era solo un sottofondo: era un richiamo.

Poi sono arrivate le musicassette, il nastro riavvolto con la punta della matita, le prime doppie piastre Tascam, i tentativi di mixaggio fatti con entusiasmo e immaginazione. Non c’erano grandi mezzi, ma c’era una fame di suono, di ritmo, di sperimentazione. Ogni passo era una conquista. Ogni errore, un insegnamento. Ogni nuova traccia, un pezzo di identità che prendeva forma.

Nato a Formia, cresciuto tra Minturno e poi approdato a Pontecorvo, Gabry ha costruito il suo percorso con determinazione. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze Organizzative e Gestionali presso l’Università della Tuscia, ha sempre affiancato studio e passione, mente e cuore. Perché la musica è emozione, ma è anche disciplina, organizzazione, visione.

La sua non è solo una storia di console e vinili. È la storia di un ragazzo che, sin da giovanissimo, sognava di creare eventi, di unire le persone, di trasformare uno spazio qualunque in un luogo di energia condivisa. È stato tra i primi a portare una tensostruttura con pista di pattinaggio sul mare a Scauri. Ha organizzato matricolette, makp, feste di piazza, serate nei club. A soli 18 anni ha gestito animazione ed eventi sull’isola di Corfù, passando poi per i club della Costa Smeralda, fino ad arrivare a far ballare piazze in tutta Italia.

Ogni tappa è stata una crescita. Ogni pubblico, un’emozione nuova. Ogni palco, una prova superata.

E oggi, quel bambino con le “orecchie per la musica” si prepara a vivere uno dei momenti più intensi della sua carriera: la settimana del Festival di Sanremo.

Dal 23 al 27 febbraio Dj Gabry P sarà presente in più location simboliche della città dei fiori.

Inizialmente presso la Galleria d’Arte Le Bombonierre, in un contesto intimo e artistico, dove musica e cultura si incontrano.

Ma il cuore pulsante della sua esperienza sarà Casa Sanremo, il salotto ufficiale del Festival, punto di riferimento per artisti, addetti ai lavori e media nazionali. È qui che la sua musica risuonerà in diretta streaming sul canale DTV del digitale terrestre e contemporaneamente su tutte le piattaforme social, portando energia e vibrazioni nel centro nevralgico dell’evento più importante della musica italiana.

E non finisce qui: sarà presente anche al Villaggio Sanremo, spazio dedicato a incontri, spettacoli e intrattenimento, dove la musica incontra il pubblico in modo diretto e autentico.

Accanto a lui, in questa straordinaria esperienza, ci saranno partner di eccellenza che contribuiranno a rendere ogni momento ancora più speciale e professionale.

Per la parte press e media, sarà affiancato da Interno 28 e Radio Antenna Verde, che racconteranno e amplificheranno ogni emozione, tra interviste, dirette e contenuti esclusivi dalla settimana più attesa della musica italiana.

Per l’outfit, un ringraziamento speciale va a La Valle Boutique, che curerà l’immagine di Dj Gabry P con stile, eleganza e personalità, perché anche l’occhio vuole la sua parte quando si calca un palcoscenico così importante.

Per la parte di editing video, contenuti social e dirette streaming, sarà al suo fianco Toomuch Production, che trasformerà ogni attimo in immagini, storytelling e connessione digitale, permettendo a chiunque di vivere Sanremo anche a distanza.

E perché dietro ogni grande performance c’è anche equilibrio, preparazione e cura del proprio corpo, un ringraziamento speciale va ad Alexa Fisioterapia, partner per la parte benessere. In un periodo intenso come quello sanremese, fatto di prove, spostamenti, dirette e notti cariche di adrenalina, prendersi cura del proprio stato fisico è fondamentale. Il supporto professionale nel recupero muscolare e nella preparazione fisica rappresenta un tassello importante per affrontare ogni palco con energia, lucidità e presenza scenica.

Un ringraziamento particolare va a Effegi Live Produzioni, nelle persone di Giancarlo e Maurizio Falcioni, per la parte di management e produzione artistica. La loro esperienza e visione rappresentano una guida preziosa in un percorso di crescita professionale che guarda sempre più in alto.

Per la parte amministrativa, un grazie sentito alla Off Stage, nella persona di Nicole Bocchi, per il supporto organizzativo e gestionale che permette a ogni progetto di prendere forma concreta.

Per il technical equipment, la qualità e l’affidabilità sono garantite da Pioneer DJ – AlphaTheta – e da Sound & Light, punto di riferimento per audio e luci sul territorio, perché ogni grande performance nasce anche da una tecnologia all’altezza delle emozioni che si vogliono trasmettere.

Un ringraziamento speciale va inoltre a Decenvirale Produzioni Musicali, che lo ha selezionato durante un contest dedicato ai nuovi talenti DJ, credendo nella sua visione e nel suo talento. Perché dietro ogni artista che arriva lontano c’è sempre qualcuno che ha scelto di credere in lui quando il sogno era ancora fragile.

Oggi Dj Gabry P è attivo come DJ e vocalist su tutto il territorio nazionale. Ma al di là dei chilometri percorsi e dei palchi calcati, ciò che lo distingue è l’anima. La capacità di trasformare una traccia in un’emozione, un evento in un ricordo, una serata in un momento che resta.

Sanremo non è un punto di arrivo. È una tappa importante. È un riconoscimento. È un’emozione che profuma di sacrifici, di notti passate a provare e riprovare, di sogni custoditi nel silenzio. Ma è soprattutto un nuovo inizio.

Perché i sogni veri non finiscono quando si realizzano. Si trasformano. Crescono. E continuano a suonare.

E mentre le luci si accendono e la musica parte, da qualche parte dentro di lui c’è ancora quel bambino davanti al giradischi del nonno. Con gli occhi pieni di meraviglia. E il cuore che batte a tempo.