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Per salutare un amico

di Luigi Sparagna 

Benevento. L’Arma dei carabinieri perde il suo coordinatore provinciale dell’Associazione
Nazionale dell’Arma. È  mancato il generale Antonio Perrone. Originario della provincia di
Caserta, l’alto ufficiale, aveva intrapreso la sua carriera militare da giovanissimo,
frequentando la prestigiosa Scuola Militare ‘Nunziatella’ di Napoli. Terminati gli studi,
l’ingresso in accademia militare a  Modena, quindi alla Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, 
per poi essere immesso nei vari incarichi di Comando Territoriale dell’Arma. Perrone ha
comandato  la Tenenza di Pontecorvo, la Compagnia di Cosenza, il Comando Provinciale
Carabinieri di Macerata e ha ricoperto incarichi di prestigio presso la Regione Carabinieri
Puglia, con sede a Bari. Nel Sannio, dove ha concluso la sua prestigiosa carriera e dove
aveva deciso di rimanere a vivere, era stato a capo della Scuola Allievi Carabinieri.
Il Generale Perrone, era insignito della Medaglia ‘Mauriziana’ per 10 lustri di Servizio
Militare, la Medaglia d’Oro al Merito di Lungo Comando, della Croce d’Oro per anzianità di
Servizio ed era Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
(articolo tratto da OTTOPAGINE.IT BENEVENTO)
Ho appreso la triste notizia con sincera commozione. Antonio Perrone nel 1975 Comandava la
Tenenza di Pontecorvo, poi Compagnia. L’ho incontrato la prima volta a scuola, dove ai maturandi i
Carabinieri illustravano le modalità di arruolamento nell’Arma, come ancora oggi avviene. A mia
memoria Antonio Perrone è stato il primo Comandante dei Carabinieri di Pontecorvo proveniente
dai corsi regolari di Accademia Militare. E sono certo di non sbagliare. Non posso non ricordare
alcuni particolari del Comandante Perrone, il suo stile impeccabile nell’indossare la divisa, la sua
meravigliosa Giulia 1600 super color vinaccia, unica nella sua tinta, ma un ricordo rimane impresso
ancora oggi nella mia memoria come una scena di un racconto di una fiaba. Pieno inverno,
caratterizzato a Pontecorvo da una nebbia talmente fitta già nelle prime ore della sera, stavo tutto
solo a camminare sul marciapiede che dall’incrocio di via Lungo Liri conduce alla villetta, nebbia
fitta che non si vedeva a due metri dal naso, e all’improvviso sbuca il Capitano Perrone, in divisa
col mantello e al braccio accanto a lui la fidanzata che poi diventerà sua moglie. Un incanto, una
visione da favola, anche se mi ripeto, una visione che oggi considero una immagine di vero
romanticismo Carabinieresco. Ma non finisce qui. Era il 1976, avevo presentato domanda per il
concorso in Accademia per arruolarmi nei Carabinieri. Perrone mi convoca in caserma, e scoprirò
più tardi (da Comandante di Compagnia) che era prassi del concorso per i Carabinieri che il
Comandante territoriale esprimesse un parere all’arruolamento del candidato. Era presente anche
mia madre un po’; per curiosità un po’ ; perché mia madre mi marcava sempre stretto. Del colloquio,
tra l’altro, ricordo Perrone mi disse e riporto testualmente “Io ho frequentato la Nunziatella e
l’Accademia Militare di Modena, rifarei cento volte la Nunziatella, neppure una volta
l’Accademia di Modena per quanto è stata dura“. Non so se fu una provocazione per mettere alla
prova la mia determinazione. E congedandomi, forse per comunicarmi l’esito positivo del suo
giudizio mi raccomandò “ti suggerisco di far uso delle mutande lunghe di lana del corredo

militare che ti verrà distribuito. Non è di moda ma ti manterrà caldo”. Aveva ragione, l’ho fatto.
Mi sono arruolato nel 1976, e nel 1997, da Tenente Colonnello, vengo destinato al Comando
Provinciale di Benevento, dove nella confinante caserma della Scuola Allievi Carabinieri Ausiliari
trovo il Tenente Colonnello Antonio Perrone che ne era il Vice Comandante. Non eravamo più il
Capitano e l’aspirante allievo dell’Accademia. Il suo stile unito al mio rispetto comunque a Lui
dovuto per la maggiore anzianità si sono trasformati in tre anni di piacevolissima intesa e
collaborazione oltre al rinnovo dei ricordi pontecorvesi che in Lui erano cari anche dopo tanti anni.
Era stato il suo primo Comando territoriale, e per chi affronta la nostra carriera il primo Comando è
come il primo amore, non si scorda mai.

Ciao Generale Antonio Perrone, e con un grazie per quello che sei stato per me, ciao Antonio dal
tuo affezionatissimo Luigi Sparagna.