culturasecondo piano

 COWBOY TRUMP  

di Luigi Sparagna

La guerra all’IRAN e prima ancora il VENEZUELA con l’arresto di MADURO di cui sembra si siano perse le tracce al momento, la pretesa acquisizione della Groenlandia e visto l’andazzo gli dice bene a quei Governanti che almeno per il loro rango (un RE Danese e un Primo Ministro) non rischiano un duello del tipo “il buono il brutto e il cattivo”   (per sola memoria Clint EastwoodEli Wallach e Lee Van Cleef) rivela lo spirito pionieristico del biondo dagli occhi di ghiaccio che non esita ad estrarre la sua colt e piantare una palla in fronte all’avversario. Aimé, se fosse come l’immagine che lo ritrae in sella con un fantastico cappello bianco da vero Cowboy non sfigurerebbe, rispetto a come invece si è presentato in TV per annunciare l’attacco all’ IRAN indossando un berrettino da baseball bianco con la scritta USA. Temeva che non lo riconoscessero forse, ma lo si vede spesso andare in giro con lo stesso copricapo di vari colori, che può andar bene quando gioca a golf a Maralago ma poi dovrebbe darsi una sistemata quando sta alla Casa Bianca. Tutte le possibili motivazioni di ordine strategico e di difesa degli USA sono solo pretesti per poter proseguire col suo programma MAGA (make america greatagain). Fare soldi è il suo obiettivo e perciò nel rievocare i fasti della mitica caccia all’oro degli americani, non guarda in faccia a nessuno. I dazi che sono stati l’esordio della sua seconda presidenza e che di tanto in tanto vengono sbandierati, ritoccati e rimaneggiati pure contro le decisioni del Congresso, minacciati continuamente non sono altro che la vera motivazione di Trump per ottenere di sbattere sulla bilancia americana bei lingotti d’oro. Meno male che pretendeva il Nobel per la Pace. Punti di vista. Viene da chiedersi cosa avrebbe fatto se veramente gli avessero tributato il Nobel. Avrebbe attaccato ugualmente l’Iran? Strano che in Italia l’opposizione non abbia chiesto le dimissioni della Meloni, che regolarmente chiede per ogni cosa che accade nel mondo pure se non ci riguarda direttamente. Tuttavia, il fronte avverso alla Premier, che se uno sputa in terra pretende che la Giorgia Nazionale rassegni le dimissioni, in questa occasione si è limitata a lamentare che Trump avrebbe dovuto avvisarci dell’imminente attacco, invece che relegare la sua fidata Giorgia al ruolo di addetta alla portineria della Casa Bianca. Un passo avanti rispetto ad averla definita cortigiana. Stavolta non vogliono le dimissioni, neppure per il caso del Ministro Crosetto bloccato a Dubai per motivi personali. Anzi, per il silenzio di Trump il fronte largo si è preoccupato per la sorte del nostro Ministro in questo momento delicato sotto il profilo della sicurezza. Crosetto hascelto di abbandonare il suo progetto di andare a recuperare la famiglia totalmente a spese proprie, e dovendo far prevalere a questo interesse quello del dovere istituzionale ha lasciato i suoi cari insieme agli altri Italiani in attesa di rimpatrio e, come gli spetta, con un volo militare è tornato a casa per onorare il ruolo istituzionale. Alla faccia della ex Ministra Trenta che pure dopo aver cessato di essere in carica pretendeva di conservare l’alloggio di servizio. Ma Crosetto non solo da ora è considerato una persona seria. Bando alle divagazioni. Come procederà? Credo siano da attendere gli sviluppi del fronte Iraniano, difficili da prevedere perché quella è gente dal carattere tutto particolare, e poi si potrebbero rivitalizzare i trattati al momento dormienti sul fronte Europeo Russo Ucraino, sempre che l’Iran non abbia esaurito ovvero significativamente impoverito le scorte di droni oggi destinate alla Russia per la sua guerra. Chissà che dietro l’eliminazione dell’Ayatollah per impedire la bomba atomica a quel Regime non ci sia anche un timido segnale di stop alla Russia. Certo che nel confronto a chi è più capace ad eliminare un avversario Putin non teme nessuno. Trump avvisato mezzo salvato, il Polonio 210 non perdona. Intanto si è fatta la coda di petroliere allo stretto di Hormuz chiuso dall’Iran e già le Borse calcolano gli effetti economici. Quanto tollererà Cowboy Trump?