Terracina,Bilancio e DUP, Olleia (Forza Italia) “Oltre 100 emendamenti per riportare al centro la città reale”
Nota del capogruppo di Forza Italia, Valentina Olleia.
A distanza di pochi giorni dalla conclusione del Consiglio comunale sul DUP e sul bilancio di previsione, iniziato il 31 marzo e chiuso il 9 aprile dopo sei intense giornate di aula, sento il dovere politico e istituzionale di condividere con la città la lettura che, come capogruppo di Forza Italia, ho portato dentro quella discussione. È stata una lunga maratona consiliare, fatta di numeri, visioni, priorità e oltre cento emendamenti complessivamente presentati dalle opposizioni, che hanno restituito un’immagine molto più aderente ai bisogni reali di Terracina rispetto all’impostazione proposta dalla maggioranza.
L’ho detto chiaramente in aula e lo ribadisco oggi: il bilancio non è un atto tecnico qualsiasi. È l’atto politico più importante di un’amministrazione. È il documento che ci dice una cosa molto semplice: quali sono davvero le priorità della città, dove si decide di investire, chi si sceglie di ascoltare e quali bisogni si ritengono urgenti. Ed è proprio qui che si è aperta la distanza politica più evidente con questa maggioranza. Ci siamo trovati davanti a un bilancio formalmente corretto, prudente sul piano contabile, ma troppo spesso distante dalla città reale. La prudenza tecnica è giusta, è doverosa, ma la prudenza contabile non può diventare l’unico criterio politico. Una città non può essere governata solo con la logica della cautela: deve essere guidata da una gerarchia chiara di bisogni, priorità e scelte.
Oggi Terracina ha priorità che non possono più essere rinviate: giovani e famiglie, sicurezza stradale e viabilità, manutenzioni e quartieri, sport e spazi di aggregazione, decoro urbano, valorizzazione turistica e del patrimonio, emergenza abitativa, completamento delle opere già previste. Per questo continuiamo a ritenere che alcuni interventi annunciati non rientrino oggi tra le vere urgenze della città, soprattutto in una fase in cui i cittadini chiedono risposte concrete su mobilità, sicurezza, servizi e qualità urbana.
Nel mio intervento sul DUP e poi sul bilancio ho richiamato un metodo che per me resta fondamentale: prima ascolto, prima dati, prima fabbisogni reali, prima pianificazione seria, poi investimento. È questo il punto politico centrale. Troppo spesso, invece, ho avuto la sensazione opposta: prima si sceglie l’opera e solo dopo si cerca la motivazione. È un metodo che non si può condividere, perché il rischio è spendere risorse pubbliche senza risolvere davvero i problemi più urgenti della città.
Per questo il lavoro svolto in aula non si è limitato alla critica, ma si è tradotto in 13 emendamenti concreti di Forza Italia, costruiti su turismo, sport, quartieri, giovani, mobilità e identità urbana. A questo si è aggiunto il sostegno convinto agli emendamenti presentati dagli altri colleghi di opposizione: oltre 100 proposte complessive che, al di là dell’esito del voto, hanno restituito in aula una fotografia reale dei bisogni di Terracina e una visione concreta di come farla tornare a splendere. Molti di questi, anzi quasi tutti, sono stati bocciati, ma non per questo si fermano le idee.
“Terracina non ha bisogno di opere scelte a tavolino e motivate dopo. Ha bisogno di una politica che parta dai dati, dai quartieri, dai giovani, dallo sport, dalla viabilità e dai bisogni reali dei cittadini. Solo così le risorse pubbliche diventano qualità urbana, sviluppo e opportunità”.
Nei prossimi giorni pubblicherò nel dettaglio, uno per uno, i contenuti delle proposte portate in aula e le ragioni per cui ho sostenuto anche gli emendamenti più rilevanti dei colleghi di opposizione, perché la città ha bisogno di una visione fondata sui bisogni reali, non su priorità percepite come lontane dalla vita quotidiana dei cittadini.
Prima ascolto, prima dati, prima fabbisogni reali. Poi investimento. Oltre 100 emendamenti dell’opposizione hanno raccontato la città reale più di quanto abbia fatto il DUP e il bilancio della maggioranza.

