Pontecorvo, Gianfranco Caporuscio: “Scelgo Di Prete e chiedo ai cittadini di valutare il mio attivismo civico”
Riceviamo e pubblichiamo la una lettera
di Gianfranco Caporuscio.
Ecco il testo. “La mia storia è una storia ventennale di associazionismo e di inconsapevole attivazione civica. Ho seguito un cammino associativo e personale nei rapporti con le Amministrazioni, sempre improntato sull’interlocuzione e, al netto di errori (si sa, chi fa può anche sbagliare), ho sempre preteso pari dignità, purtroppo mai riconosciuta.
L’interlocutore, tronfio della sua legittimazione popolare del voto, crede di andare a comandare; sommessamente ricordo che il mandato popolare dovrebbe servire ad amministrare nell’interesse dell’intera comunità. Questo significa anche ascoltare, argomentare, discutere e provvedere a dare visibilità e futuro anche a “prodotti di altri”.
Dopo tanti anni sono giunto alla conclusione che una buona qualità di cittadinanza attiva non può prescindere dall’approccio positivo e propositivo che gli amministratori dovrebbero avere; questi, purtroppo, ne sono sprovvisti.
Lo “strumento” di Cittadinanza Attiva messo sul tavolo doveva servire, tra le altre cose, per promuovere un’aggregazione politica cittadina di umanità attiva da contrapporre allo status quo; abbiamo immediatamente individuato in Giuliano l’interlocutore giusto.
Potevo anche “blindare” Cittadinanza Attiva e piegarla ai miei scopi, ma non è il mio modo di concepire la vita democratica di una comunità.
Il senso di responsabilità è la parola più usata nei pochi incontri tenuti con l’obiettivo di aggregare; vero, ne serve tanto. Ho toccato con mano quanto è difficile, complicato e stressante coinvolgere i concittadini “capaci” ad aderire a progetti amministrativi che non siano mere liste conta-voti.
È ancora lontana l’utopia di una politica pulita, ma non posso, non voglio e non devo iniziare nuovamente da zero per accreditarmi verso un potere che non ascolta.
La responsabilità civica che sento nel profondo mi dice che devo chiedere ai miei concittadini cosa ne pensano della mia storia associativa (Animabike, Pedalatium, Acilam, Animafamily, Parco di Monte Menola, Agorà, Cittadinanza Attiva).
Mi candido e scelgo la lista “La Vera Alternativa” di Giuliano Di Prete.
Scelgo la sua coerenza, la sua professionalità; il suo interesse al mio percorso associativo e personale è, oggi, schietto e sincero, iniziato da tempo supportando, tra le altre cose, anche la diffida sulla Biblioteca.
Mi candido per “fare la guardia” affinché non cambi idea — scherzo, ovviamente.
Purtroppo con l’attuale amministrazione all’inizio si collaborava: non ci credevano, ma si provava a collaborare con il Patto di Collaborazione… dopo non più”.

