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Statue delle Madonne decapitate: indagini e sdegno

Negli ultimi giorni, in Ciociaria, si sta registrando una serie preoccupante di atti vandalici contro statue religiose, con un elemento ricorrente: la decapitazione delle effigi della Madonna.

Ecco il riepilogo dei principali casi che riguardano specificamente le statue mariane: Ceccano – via Due Cone.

Una statua in marmo della Madonna di Lourdes, custodita in una nicchia votiva, è stata trovata decapitata. La testa è stata lasciata ai piedi della statua, seguendo un copione ormai ricorrente. Pofi – località Molella (via Varane)
Ignoti hanno decapitato una statua in ceramica della Madonna del Carmine, alta circa 50 centimetri e collocata in una nicchia votiva pubblica. Anche in questo caso, la testa è stata rinvenuta ai piedi del simulacro. Frosinone – via Madonna delle Rose (10 aprile)

Una statua della Vergine di Lourdes è stata vandalizzata con le stesse modalità: testa recisa e lasciata accanto alla figura. Questo episodio ha contribuito a far emergere il possibile collegamento tra i vari casi.

Questi episodi sembrano seguire uno schema preciso e ripetuto, tanto da far ipotizzare agli investigatori l’azione di una stessa mano o di emulatori. Il dettaglio della testa lasciata ai piedi delle statue rappresenta un elemento anomalo rispetto al vandalismo casuale.

Accanto ai casi che coinvolgono la Madonna, si registrano anche altri sfregi a carattere religioso (come statue di santi decapitate o danneggiate), che rafforzano l’idea di una vera e propria escalation.

Le indagini, affidate ai carabinieri con il supporto delle unità investigative, sono in corso e puntano anche sull’analisi delle immagini di videosorveglianza per identificare i responsabili.

Resta alta la preoccupazione tra i cittadini: al di là dell’eventuale matrice (emulazione o azione mirata), si tratta di gesti che colpiscono profondamente la sensibilità religiosa e alimentano un crescente allarme sociale.