Elezioni/Pontecorvo, lista La Vera Alternativa, esclusa: ecco perché. Solidarietà da Carbone e Rotondo
La commissione elettorale, in applicazione della legge in materia, a seguito delle opportune verifiche ha disposto l’esclusione della lista “La Vera Alternativa” guidata da Giuliano Di Prete a causa di un errore materiale nell’identificazione dei candidati consiglieri comunali. In particolare sarebbe stata riportata la data di nascita dell’autenticatore al posto dell’autenticato.
Di Prete ha già annunciato il ricorso al TAR, che sarà presentato entro cinque giorni, con l’obiettivo di ottenere la riammissione della lista alla competizione elettorale.
Sulla vicenda, emersa durante il sorteggio del numero da attribuire alle liste, si è registrata una convergenza trasversale di solidarietà da parte degli altri candidati alla carica di sindaco.
Tutti hanno riconosciuto che la commissione con grande professionalità ha applicato la legge e quindi la decisione è stata inevitabile. Anselmo Rotondo e Giacinto Carbone i competitor di Di Prete hanno infatti espresso vicinanza politica e istituzionale a Di Prete.
“A nome della lista ‘Ora si cambia’ con Giacinto Carbone sindaco – si legge in una nota – esprimiamo piena solidarietà alla lista capitanata da Giuliano Di Prete. Il voto dei cittadini conta più di un errore formale e auspichiamo che la lista ‘La vera alternativa’ venga riammessa alla competizione elettorale”.
Sulla stessa linea anche Anselmo Rotondo. “A nome della lista ‘Noi tra Voi’ esprimiamo la nostra piena solidarietà al candidato sindaco Giuliano Di Prete, che è incappato in un errore nella presentazione della lista, doverosamente riscontrato dalla commissione elettorale, che ha applicato la legge”.
Rotondo ha poi aggiunto: “Ci auguriamo che il TAR possa sanare il vizio riscontrato, consentendogli di tornare in corsa per le prossime elezioni amministrative”.
Infine, in segno di rispetto istituzionale e in attesa della decisione del tribunale amministrativo, la lista “Noi tra Voi” ha annunciato la sospensione temporanea delle attività pubbliche di campagna elettorale: “Fino alla pronuncia del TAR, e nonostante avessimo già prenotato e organizzato il comizio di apertura per il giorno 30 aprile, riteniamo doveroso sospendere l’avvio della campagna elettorale nelle piazze”.
La decisione del TAR sarà ora determinante per chiarire il futuro della competizione elettorale e ristabilire, eventualmente, la piena partecipazione di tutte le liste in campo.

