Politica

Esperia, l’affondo dell’opposizione: «Bilancio in attivo? No, mani nelle tasche dei cittadini»

Il gruppo “Esperia che cambia” contesta duramente i risultati del consuntivo 2025 sbandierati dal Sindaco Villani: «L’avanzo di 132mila euro deriva quasi interamente dai rincari della Tari e delle tasse comunali».

ESPERIA – Non si placa la polemica politica a Esperia dopo l’approvazione del bilancio consuntivo 2025. Se da una parte il Sindaco Villani e la sua maggioranza rivendicano una gestione “accorta” che ha portato a un avanzo di amministrazione di 132.096,18 euro per l’anno 2026, dall’altra l’opposizione grida allo scandalo.

Secondo i consiglieri di “Esperia che cambia” (Del Gigante, Di Prete, Caporusso e Di Costanzo), quei numeri non sarebbero il frutto di efficienza amministrativa, ma di un eccessivo carico fiscale imposto alle famiglie.

Il “Caso Tari”: un tesoretto pagato dai contribuenti

Il punto centrale della contestazione riguarda la tassa sui rifiuti. Secondo i dati forniti dal gruppo di minoranza, di quei 132mila euro di avanzo, ben 95.610,50 euro (oltre il 70%) deriverebbero da incassi Tari in eccedenza rispetto ai costi del servizio.

“L’Amministrazione ha incassato 542.610,50 euro ma ne ha spesi solo 447.000 per il servizio,” spiegano i consiglieri. “Nel 2024 il surplus era di 57mila euro, oggi è quasi raddoppiato. È un escamotage per fare cassa sulla pelle dei cittadini.”

I numeri della pressione fiscale

L’opposizione evidenzia un’escalation della tassazione negli ultimi tre anni che appare inarrestabile:

  • Ruolo Tari: Passato da 416.130 euro (2022) a 542.610 euro (2025).
  • Addizionale IRPEF: Schizzata dallo 0,6% all’0,8%.
  • Servizi: Aumenti pesanti su tariffe SUAP, mensa e trasporto scolastico.

Il tutto nonostante il Comune abbia ottenuto oltre un milione di euro di finanziamenti per il miglioramento della raccolta differenziata. “Finanziamenti che sembrano aver avvantaggiato solo le ditte appaltatrici,” incalza l’opposizione, “mentre i contenitori restano abbandonati sul territorio e le bollette continuano a salire.”

«Forti con i deboli, deboli con i forti»

“Il Sindaco Villani e i suoi sono diventati come lo Sceriffo di Nottingham,” conclude la nota del gruppo consiliare. “Amministrano aumentando continuamente le tasse, incuranti della crisi economica, dimostrandosi forti con i deboli e deboli con i forti. Quei 132mila euro vantati dalla maggioranza sono intrisi di lacrime e sangue degli esperiani.”