Esperia che Cambia replica al Sindaco Villani sulla gestione Tari
I Consiglieri di minoranza del gruppo “Esperia che cambia” hanno letto attentamente i dati del bilancio consuntivo 2025 e del P.E.F.(Piano Economico Finanziario) dei rifiuti, tutto il contrario di quanto asserito dal Sindaco Villani. Proprio per questo, nel Consiglio comunale del 24 aprile scorso, hanno evidenziato e contestato gli stessi punti successivamente esposti pubblicamente assieme al Comitato Civico “Per Esperia” in merito alla Tari e al bilancio consuntivo 2025.
La cosa strana e preoccupante è che, sulle spese riguardanti i capitoli della Tari, il Sindaco Villani e la sua maggioranza non hanno saputo o, forse, non hanno voluto rispondere. Hanno fatto scena muta!!!
In questi giorni, a distanza di circa un mese dalla riunione del Consiglio, appaiono invece come tecnici preparatissimi. Forse, in questo lasso di tempo, avranno trovato lo “scriba” adatto!
Il Sindaco Villani omette di dire che il famoso P.E.F. (Piano Economico Finanziario dei rifiuti) è un documento di previsione e non un dogma assoluto!
È chiaro che, nonostante quelle previsioni (secondo noi eccessivamente alte) sia possibile governare e gestire il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a costi più bassi, nell’esclusivo interesse dei cittadini.
Il Sindaco, però, dovrebbe spiegare come mai i costi di gestione del servizio per il Comune (compreso il costo del personale) siano passatidai già molto elevati 70.115,00 euro del 2022 ai 105.747,11 euro del 2025, con un incremento di ben 35.632,11 euro.
Va ricordato che, nell’ultimo anno, le spese di retribuzione per il personale degli uffici competenti sulla Tari sono diminuite. Fare cassa significa proprio questo: caricare il più possibile i costi del personale sulla Tari in modo da liberare quelle stesse risorse da altri capitoli del bilancio, contribuendo così ad aumentare l’avanzo disponibile dell’Amministrazione.
Nel manifesto fatto affiggere dal Sindaco si fa riferimento ai costi sostenuti con la Tari 2025 per il software gestionale, dicendo una grande bugia!!! Infatti, i costi del software gestionale riguardante la Tari per gli anni 2024 e 2025 non sono stati sostenuti dall’Ente con gli introiti della tassa dei cittadini. Il Comune di Esperia ha ottenuto nel 2023 un finanziamento PNRR di ben 77.897,00 euro proprio per migliorare i servizi digitali e abbattere i costi (PNRR M1C1-1.2 – Abilitazione al cloud per le PA locali). Continuare a conteggiare i costi del software gestionale nel P.E.F. (ciò che determina la tassa pagata dai cittadini) è un altro modo di fare cassa!!!
Inoltre, al contrario di quanto asserito dal Sindaco, con i proventi della Tari 2025 non è stata liquidata alcuna redazione del P.E.F.! Tale documento è stato redatto e liquidato nel 2022 e il suo aggiornamento, avvenuto nel 2024, è stato liquidato con i proventi Tari del 2024 (determina n. 255 del 09.04.2024).
Ribadiamo che il Sindaco Villani e la sua maggioranza hanno redatto e approvato un Piano Economico e Finanziario dei rifiuti (2022–2025) con superficialità, dal quale emerge chiaramente un altro dato allarmante: nel 2022 la previsione della raccolta differenziata era pari al 62% dell’intera raccolta, mentre per il 2025 la previsione è scesaaddirittura al 52%!!!
Un segnale evidente del fatto che l’Amministrazione non ha avuto alcuna intenzione di governare il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti in maniera adeguata, incrementando il più possibile lapercentuale di raccolta differenziata per abbattere i costi. Ha preferitoil “tirare a campare”!
L’obiettivo di un’Amministrazione seria e oculata, invece, dovrebbe essere quello di arrivare ad avere un servizio in cui la quota di rifiuti differenziati sia sempre più alta, ciò al fine di ridurre in maniera consistente i costi di smaltimento in discarica dei rifiuti indifferenziati!
I Consiglieri di minoranza non hanno mai votato il P.E.F. voluto da Villani in questi ultimi anni perché, oltre agli aumenti incontrollati, esso prevede costi relativi a servizi previsti nel contratto stipulato con la ditta appaltatrice che, purtroppo, non sono mai stati effettuati ad Esperia: spazzamento dei centri storici una volta al mese, spazzamento meccanico dei centri urbani, copertura delle zone di montagna con lo stesso servizio effettuato nelle campagne (case sparse), raccolta porta a porta degli oli esausti, ecc.
Va chiarito anche un altro aspetto fondamentale: i Consiglieri di minoranza hanno dichiarato, anche a mezzo stampa, che l’avanzo disponibile proveniente dal risultato di Amministrazione del 2025, pari a 132.096,00 euro, non è frutto solamente degli aumenti Tari, ma deriva anche dai consistenti aumenti di tutte le tasse e tariffe voluti dalla maggioranza Villani alla fine del 2024.
Basti pensare che nel 2025, all’approvazione del rendiconto 2024 (quando non erano ancora presenti gli aumenti delle tariffe e dell’addizionale IRPEF) l’avanzo disponibile era di appena 8.905,78 euro.
In sostanza, la maggioranza Villani prepara la prossima campagna elettorale grazie alle risorse prese direttamente dalle tasche dei cittadini!!!
Infine, oltre agli strali lanciati contro i Consiglieri di minoranza, il Sindaco, nel suo comunicato, ha elencato cifre e dati senza spiegare chiaramente le ragioni per cui si è determinato un aumento del ruoloTari, dal 2022 ad oggi, di ben 126.480,50 euro, passando da 416.130,00 euro a 542.610,50 euro.
In aggiunta a ciò, è ora che Villani e i suoi la smettano di gettare fumo negli occhi dei cittadini con la storia dell’anticipazione di cassa del Comune per coprire i costi del servizio di raccolta rifiuti 2025!!!L’anticipazione di cassa è prassi consolidata nelle politiche di bilancio delle pubbliche amministrazioni. Loro, essendo esperti in materia, sanno benissimo che nel tempo quelle risorse saranno riscosse tutte e torneranno a disposizione del bilancio. Allo stesso modo torneranno a disposizione del bilancio i 16.496,00 euro accantonati (non spesi) per legge!!!
Si dovrebbero preoccupare molto, invece, del fatto che le famiglie non riescono a pagare una Tari così alta, soprattutto considerando la grave crisi economica che attanaglia il nostro territorio.
Visto il modo in cui e stato governato il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti dall’Amministrazione, è lecito pensare che gli aumenti di questi anni siano stati fatti soprattutto in vista della prossima gara d’appalto per la gestione del servizio. Infatti, con un Piano Economico Finanziario arrivato quasi a 550.000 euro, è impossibile pensare che la nuova base d’asta possa essere la stessa del 2017.
Questo potrebbe permettere a qualcuno di promettere addirittura nuove assunzioni tanto le risorse ci sono e, soprattutto, pagano i cittadini!!!
Noi Consiglieri di minoranza siamo disponibili, carte alla mano, ad un confronto pubblico sulla Tari e sull’attuale gestione del servizio di raccolta dei rifiuti con il Sindaco Villani.
Siamo disposti, anche alla luce del finanziamento PNRR di circa un milione di euro ottenuto per le isole ecologiche, a confrontarcipubblicamente su come sarà organizzato il futuro servizio di raccolta differenziata. Ad oggi, infatti, manca ancora un progetto chiaro che spieghi come le nuove isole ecologiche saranno integrate con il servizio di raccolta “porta a porta” attualmente in essere su tutto il territorio. Si tratta di questioni di enorme importanza, molto sentite datutti i cittadini. Il confronto lo abbiamo chiesto più volte e puntualmente siamo stati inascoltati! Non lo chiediamo perché si avvicina la prossima campagna elettorale, come sostenuto dal Sindaco Villani e dalla sua maggioranza, ma perché crediamo che i cittadini abbiano il diritto di sapere come vengono spesi i loro soldi e, soprattutto, se in futuro potranno avere un servizio efficiente e a basso costo.
I CONSIGLIERI COMUNALI DEL GRUPPO “ESPERIA CHE CAMBIA”
ANGELOLIVIO DEL GIGANTE – PIERO DI PRETE – PATRIZIO CAPORUSSO – MARIANO DI COSTANZO

