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Pontecorvo, la lettera di Paliotta: “Il Pd faccia autocritica, in maggioranza eletti due assessori esponenti del partito”

di Annalisa Paliotta*
Sento il dovere di intervenire direttamente per fare chiarezza e ripristinare la verità storica e politica dei fatti, dopo le troppe strumentalizzazioni di questi giorni.
Innanzitutto, smentisco categoricamente la presunta unanimità della decisione presa a metà marzo dall’assemblea locale Pd : il mio voto in quell’occasione è stato di contrarietà. Dichiarare il falso sapendo di farlo è un atteggiamento inaccettabile all’interno di una comunità politica che dovrebbe fondarsi sulla trasparenza.
Non ho condiviso quella linea perché non potevo accettare l’idea di contrapporsi ad un avversario politico senza un progetto solido. Una proposta credibile per governare Pontecorvo non si improvvisa in fretta e furia negli ultimi due mesi solo per l’esigenza di correre alle elezioni, affidandosi a cartelli dell’ultimo minuto partendo da chi aveva amministrato con la vecchia maggioranza fino al mese precedente.
L’analisi del voto è l’unico dato concreto. Capisco che l’esito elettorale possa fare ancora molto male a qualche amico del circolo, ma proprio per questo oggi qualcuno dovrebbe finalmente fare autocritica.
Il verdetto delle urne è incontrovertibile.
In Maggioranza sono stati eletti due tesserati del Partito Democratico come assessori , che si sono assunti la responsabilità di correre all’interno di un progetto solido e credibile, grazie alla volontà del popolo a ad un criterio stabilito in modo democratico dal Sindaco Rotondo .
In Minoranza, la linea ufficiale del partito non ha prodotto l’elezione di nessun esponente del PD.
Questo scenario dimostra nei fatti la lungimiranza di una visione che ha premiato la concretezza, bocciando una linea locale fallimentare che ha preferito arroccarsi su simboli ideologici in un contesto di liste civiche. Le amministrazioni locali si guidano con la competenza, non con le geometrie correntizie.
Chi mi accusa finge di non vedere cosa succede a pochi chilometri da noi. In realtà importanti della Ciociaria come Ferentino, Veroli e Sora, esponenti di spicco del Partito Democratico governano stabilmente in Giunte trasversali insieme a Lega e Fratelli d’Italia.
Se l’alleanza nei laboratori civici va bene altrove, perché oggi si tenta di creare ad arte il “caso Paliotta”? Dispiace constatare come, in questa circostanza, autorevoli esponenti del partito a livello provinciale abbiano ritenuto di dover orientare il proprio sostegno e la propria legittimazione verso figure esterne alla nostra comunità democratica, piuttosto che valorizzare e tutelare la storia e l’impegno di chi, da sempre, ne condivide il percorso e ne indossa la tessera. Il Partito decida una linea comune sul territorio, invece di oscillare a seconda delle convenienze e delle correnti locali. Si decida una linea e si segua per tutti allo stesso modo.
Da cittadina e da esponente politica vorrei vedere questa foga costruttiva per discutere di sanità, sviluppo economico, ambiente, infrastrutture e futuro per i nostri giovani. Questo mi aspetto da un partito serio non gli attacchi personali da cortile di qualche esponente locale o di corrente che con miopia ed egoismo hanno portato al commissariamento ad esempio della città di San Giorgio a Liri.
Accetto il confronto e sono pronta a spiegare le mie ragioni in ogni sede formale, convinta che il Segretario Daniele Leodori e i vertici del partito sapranno valutare i fatti nella loro interezza, distinguendo chi si arrocca dietro logiche di apparato da chi, con coraggio, ha cercato il bene concreto del territorio.
Le urne hanno premiato la concretezza, si faccia una analisi attenta di quanto successo nel nostro circolo locale per evitare gli stessi errori in futuro.
Il mio unico punto di riferimento sono e restano i bisogni dei cittadini. Ai veti incrociati e all’ipocrisia rispondo con la serenità e la determinazione di chi guarda al futuro, libera da condizionamenti e mossa solo dall’amore per questa terra»

*Esponente del Pd e Consigliere comunale