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Pontecorvo/L’INTERVISTA, Annalisa Paliotta: Sanità, Istruzione e ascolto del territorio: “Si Concretizza un impegno possibile”


Dopo la nomina in giunta, Annalisa Paliotta traccia un bilancio dell’intenso percorso che l’ha portata fin qui e delinea la sua visione per il futuro della comunità. Una politica fatta di concretezza, presenza e, soprattutto, ascolto, che spazia dalla tutela della salute alla valorizzazione della scuola.

Assessore Paliotta, partiamo da dove tutto è iniziato: la campagna elettorale. Che esperienza è stata per lei?


«Ci tengo moltissimo a ribadire un concetto: è stata una campagna elettorale stupenda, ma al tempo stesso estremamente impegnativa. La cosa fondamentale, che ha dato un senso profondo a tutto il viaggio, è che si è trattato di un percorso fatto soprattutto di ascolto e di confronto costante. Credo che la vera forza sia stata proprio questa: stare tra i cittadini, dialogare con loro giorno dopo giorno. Questo ci ha permesso di arrivare al bellissimo giorno del risultato elettorale con una consapevolezza immensa».

Il giorno della proclamazione e l’ingresso in giunta: cosa ha provato nel vedersi affidare deleghe così importanti?

«Il giorno del voto è stato bellissimo, ma l’emozione più grande non si esaurisce in quel momento. Per la prima volta ho visto concretizzarsi un impegno, la possibilità reale di mettere un “mattoncino” concreto per la crescita e la tutela della nostra città. Questa cosa mi gratifica enormemente, mi fa sentire profondamente onorata e mi carica di una grande responsabilità.»

Oltre alla Sanità, tra le sue deleghe spicca la Pubblica Istruzione.

«Per me l’istruzione è un valore prezioso, un principio sacro. I miei genitori mi hanno sempre insegnato che la cultura e lo studio sono gli unici strumenti in grado di rendere una persona davvero libera, ed è un insegnamento che ho fatto mio, trasformando l’istruzione in una delle fondamenta stesse della mia persona. Su questa delega cercherò di dare il mio massimo impegno: investire sulla scuola e sui nostri ragazzi significa investire sulla libertà e sul futuro di tutta la nostra comunità».

C’è un ringraziamento particolare che si sente di fare in questo momento di inizio mandato?

«Il mio ringraziamento più grande va a tutti i cittadini che hanno creduto in me. Se oggi posso svolgere questo lavoro, è solo grazie alla fiducia che mi hanno accordato, una fiducia che porto impressa nella mia testa e nel mio cuore in ogni singolo istante di questi primi giorni di attività. Accanto a loro, ringrazio sentitamente il sindaco per aver creduto nelle mie capacità, affidandomi ruoli così cruciali per il paese».

Da dove si parte adesso e quali saranno le linee guida del suo assessorato?

«Questo non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Da qui si costruisce, insieme, un progetto che non lascerà indietro nessuno. La sanità, i servizi alla persona e la scuola si rivolgono alla comunità tutta. Il mio obiettivo è lavorare bene su tantissimi fronti, unendo la concretezza amministrativa alla sensibilità umana. Vogliamo scrivere insieme una pagina di “bella politica”, una politica che crea vera comunità e che si mette, ogni giorno, al servizio del bene comune».