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Pontecorvo/ L’INTERVISTA Massimo Santamaria: “Umiltà, programmazione e bandi europei: così Pontecorvo crescerà”


 Tra conferme e nuovi slanci, la nuova squadra di governo cittadino è pronta a muovere i primi passi. Abbiamo incontrato il neo Assessore Massimo Santamaria, che traccia un bilancio emotivo ma soprattutto operativo delle sfide cruciali che attendono la città nei prossimi cinque anni.
Assessore Santamaria, per lei questo incarico rappresenta un importante punto di svolta. Cosa ha provato al momento della firma?
“Per me è un giorno importante, che vivo con gioia e un infinito orgoglio. Questo incarico rappresenta al tempo stesso un riconoscimento per il lavoro svolto negli ultimi cinque anni e un fortissimo incentivo a fare ancora meglio nei prossimi cinque. Ringrazio di cuore il Sindaco Anselmo Rotondo. La fiducia e la stima che mi ha sempre dimostrato sono reciproche e, nel tempo, hanno fatto evolvere il nostro rapporto da prettamente politico a un profondo legame umano di amicizia e fratellanza, unito dall’immenso amore che entrambi proviamo per Pontecorvo”.

Le aspettative della cittadinanza sono alte e lei stesso ha parlato di una “sfida difficile”. Con quale spirito si appresta ad affrontarla?
“Sono pronto ad assumermi tutte le responsabilità che questo ruolo comporta, con tenacia e determinazione. Conosco un solo modo di lavorare: in silenzio, con umiltà, con spirito di sacrificio e attraverso uno studio meticoloso delle procedure amministrative. Sarà fondamentale continuare a curare i rapporti con i dipendenti e i dirigenti del Comune, ma anche con gli enti sovracomunali come Provincia e Regione. So di dover portare risultati significativi e concreti, ma questa è la mia cultura del lavoro, sia nella vita privata che in quella pubblica”.
Lei ha lanciato un appello forte alla città, parlando di dare un “segnale di discontinuità” nel metodo. Cosa intende?
“È il momento di iniziare a lavorare e di costruire, con tanta pazienza, quel senso di comunità che per troppo tempo è mancato. Tutti dobbiamo fare un passo in avanti: le risorse buone del paese vanno messe a fattor comune per la crescita di Pontecorvo. Non serve la frammentazione. Ai cittadini chiedo una collaborazione reale, chiedo di sentirsi parte attiva del processo amministrativo. Io sarò sempre in mezzo a loro”
Andiamo sul pratico. Lei ha già fissato tre obiettivi chiarissimi da raggiungere nel breve periodo. Partiamo dal primo: il Carnevale.
“Sì, gli obiettivi immediati sono concreti e tracciati. Il primo è la *costituzione della Fondazione del Carnevale: abbiamo quasi completato il percorso amministrativo e siamo alle battute finali. Subito dopo, vogliamo **perfezionare il gemellaggio con il Carnevale di Viareggio*. Questa partnership non sarà solo una medaglia da appuntarsi al petto, ma dovrà rappresentare per tutta la nostra comunità carnevalesca un percorso di confronto e crescita professionale, utile a consolidare la rilevanza ormai nazionale della nostra storica manifestazione”.
Il terzo punto riguarda un tema strategico per lo sviluppo economico: i finanziamenti esterni. Qual è la strategia?
“Dobbiamo iniziare ad *”aggredire” i fondi strutturali europei* e cogliere al volo qualsiasi opportunità economica che si presenti con la pubblicazione dei bandi regionali e nazionali. È qualcosa che ho già fatto nel precedente mandato e che continuerò a fare con il massimo impegno. Senza risorse esterne non c’è sviluppo, e noi saremo pronti su ogni bando”.
Un’ultima domanda, Assessore. Una giornata così significativa merita una dedica speciale. A chi vanno i suoi pensieri?
“Dedico questo giorno speciale alla mia famiglia: ai miei genitori, ai miei suoceri, a mia sorella, a mia moglie, alle mie splendide figlie. E ancora a zio Gianni, alle mie zie, ai cognati, alle cognate, ai cugini, ai nipoti e ai miei più stretti collaboratori che mi sostengono ogni giorno. Ma consentitemi di dedicarlo a tutti i cittadini di Pontecorvo, non solo a chi mi ha votato. Ce la metterò tutta per celebrare, insieme a voi, risultati prestigiosi per la nostra comunità. Un caro saluto e un forte abbraccio a tutti”.