Dalla cucina di una madre di Pontecorvo nasce “Ti regoli tu” di Silvia Pontarelli
La manager e autrice Silvia Pontarelli racconta Pontecorvo, la cucina domestica e l’eredità di una generazione attraverso le “ricette-non-ricette” della madre Agostina. Il racconto intimo e generazionale di una famiglia ciociara che ha imparato a “cucinare la vita un piatto alla volta”.
Le immagini sono state ricostruite con l’Intelligenza Artificiale a partire dai ricordi.
Con la prefazione di Flavio De Maio e la postfazione di Chiara Caruso.
Non è un ricettario tradizionale. E non è neppure soltanto un memoir familiare.
“Ti regoli tu”, pubblicato da Youcanprint, disponibile nei principali bookstore online e su ordinazione in libreria, è il racconto di una storia familiare che attraversa decenni di vita in Ciociaria, con Pontecorvo come scenario e la cucina domestica come luogo della memoria.
L’autrice Silvia Pontarelli raccoglie e restituisce l’eredità lasciata dalla madre Agostina – mancata nell’estate 2025 dopo una veloce malattia – che cucinava senza bilance né ricette scritte. Alla domanda su dosi e procedimenti rispondeva sempre allo stesso modo: “Ti regoli tu”.
Quella frase, apparentemente semplice, diventa nel libro una filosofia di vita fondata sull’osservazione, sull’esperienza e sulla fiducia nei propri sensi. Una sorta di forma di libertà da seguire, sostenuta dalla delicata presenza nel testo del papà Cesare, anche lui scomparso (decenni fa).
Le pagine seguono il ritmo dei pasti e delle stagioni, tra antipasti, primi piatti, conserve, dolci e ricorrenze familiari. Ogni preparazione è soprattutto il punto di partenza per raccontare un mondo: i mercati del paese, il profumo del pane cotto a legna, le campagne della Ciociaria, i prodotti locali, alcuni dei marchi che hanno accompagnato l’infanzia di un’intera generazione e la vita quotidiana di una famiglia italiana dagli anni Settanta in poi.
Le quasi 50 “ricette-non ricette” diventano così strumenti per custodire gesti, parole, abitudini e relazioni che rischierebbero l’oblio. E il memoir si trasforma in connessione tra mancanza e presenza.
Un formato dunque “nuovo”, con le ricette a fare da location, reso ancora più originale da un uso inedito dell’Intelligenza Artificiale. Non per sostituire la memoria, ma per darle una forma visiva. Le illustrazioni – decine e decine presenti nel volume – sono state infatti realizzate dall’autrice utilizzando strumenti di intelligenza artificiale generativa per ricostruire ambienti, passaggi delle preparazioni, situazioni e atmosfere di cui non esistevano fotografie.
“Ti regoli tu” diventa così un viaggio tra gastronomia, identità territoriale e memoria familiare, capace di parlare a chiunque riconosca nel cibo il linguaggio attraverso cui si tramandano affetti, tradizioni e storie.
Impreziosito dalla prefazione dell’oste e cuoco Flavio De Maio e dalla postfazione della pasticciera Chiara Caruso, “Ti regoli tu” è un invito universale a ritrovare il proprio “filo rosso” culinario ed esistenziale. Perché certe ricette, esattamente come la vita, si vivono così: con fiducia e scommettendo sul proprio sentire.

