Terracina in piedi per la legalità,Renato Cortese lascia un messaggio che va oltre il tempo
Una serata destinata a lasciare il segno. Il fascino senza tempo del Teatro Romano ha fatto da cornice a un appuntamento che ha saputo unire storia, istituzioni e impegno civile. L’incontro con il Prefetto Renato Cortese, protagonista del ciclo “Cronache dal Fronte della Legalità”, ha regalato al numeroso pubblico presente un momento di profonda riflessione, trasformando il racconto di una vita al servizio dello Stato in una preziosa lezione di coraggio e responsabilità.
Ad accompagnare il dialogo è stato il direttore del TG1, Gian Marco Chiocci, che con domande puntuali e coinvolgenti ha ripercorso le tappe più significative della straordinaria carriera di Cortese. Dai difficili anni della lotta a Cosa Nostra fino agli arresti dei più pericolosi boss mafiosi, ogni episodio è stato raccontato con sobrietà, umanità e quel senso del dovere che ha sempre contraddistinto l’azione del Prefetto.
Il pubblico ha ascoltato in un silenzio carico di emozione i ricordi delle grandi operazioni che hanno segnato la storia della lotta alla criminalità organizzata, dall’arresto di Bernardo Provenzano a quello di Giovanni Brusca. Non il racconto di imprese personali, ma la testimonianza di un lavoro di squadra, fatto di sacrifici, determinazione e fedeltà alle istituzioni.
Le parole di Renato Cortese hanno saputo andare oltre la cronaca. Hanno parlato ai giovani, alle famiglie, ai cittadini, ricordando che la legalità non è un concetto astratto, ma una scelta quotidiana, costruita attraverso piccoli gesti, rispetto delle regole e senso di comunità. Un messaggio forte, autentico, che ha trovato nel Teatro Romano una cornice simbolica, dove passato e presente si sono incontrati nel nome dei valori fondamentali della democrazia.
Più volte gli applausi hanno interrotto il dialogo, segno di una partecipazione sincera e sentita. L’emozione si è percepita nei volti dei presenti, consapevoli di assistere non soltanto a una conferenza, ma all’incontro con uno dei protagonisti della storia italiana nella lotta contro le mafie.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Terracina in collaborazione con la Fondazione Città di Terracina, ha confermato quanto sia importante creare occasioni di confronto tra cittadini e rappresentanti delle istituzioni, soprattutto in un tempo in cui i valori della giustizia, della memoria e della responsabilità civile devono essere continuamente alimentati.
La serata si è conclusa con una lunga standing ovation dedicata a Renato Cortese, tributo spontaneo a un uomo che ha fatto della difesa dello Stato una missione di vita. Un applauso che ha rappresentato molto più di un semplice ringraziamento: il riconoscimento collettivo verso chi, con discrezione e coraggio, ha combattuto in prima linea per garantire libertà, sicurezza e legalità al Paese.
Terracina porta così a casa non solo il ricordo di un evento di grande prestigio, ma soprattutto un patrimonio di valori che continuerà a vivere nella coscienza di chi ha avuto il privilegio di esserci. Perché la legalità non è soltanto una parola: è una responsabilità condivisa, un impegno quotidiano e la più concreta forma di rispetto verso il futuro delle nuove generazioni.

