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Da Pontecorvo alle Alpi Cozie in Vespa: 800 chilometri di avventura tra Italia e Francia

 

In Vespa da Pontecorvo alle Alpi Cozie: 800 chilometri di emozioni tra sterrati e passi oltre i 3.000 metri
Sei amici hanno affrontato un viaggio di otto giorni tra Italia e Francia, raggiungendo il Colle del Sommeiller e alcuni dei più suggestivi valichi alpini. Un’avventura all’insegna dell’amicizia, della natura e della passione per la Vespa.
Ci sono viaggi che si misurano in chilometri e altri che si misurano in emozioni. Quello vissuto dal 5 al 12 luglio 2026 dai VespaAmici di Pontecorvo appartiene a entrambe le categorie. Otto giorni sulle due ruote, circa 800 chilometri percorsi tra strade di montagna, passi alpini e lunghi tratti sterrati, alla scoperta delle spettacolari Alpi Cozie, lungo il confine tra Italia e Francia.

Protagonisti dell’impresa sono stati Marino Granieri, Giorgio Terranova, Antonio Pagliarini, Giancarlo Munno, Fabrizio Castrechini e Fabio Franco, un gruppo unito dalla stessa passione per la Vespa e dal desiderio di vivere la montagna in modo autentico, lontano dai ritmi frenetici e a stretto contatto con la natura.

Il viaggio ha toccato alcuni dei luoghi simbolo dell’arco alpino occidentale. La meta più prestigiosa è stata il Colle del Sommeiller, a 3.009 metri di quota, una delle strade carrozzabili più alte d’Europa e meta ambita dagli appassionati di mototurismo. Un traguardo conquistato affrontando salite impegnative e fondi sterrati, ripagati da panorami che lasciano senza fiato.

L’itinerario ha incluso anche il Colle dell’Agnello (2.744 metri), il Col Basset, il Col d’Izoard, il Rifugio Col Saurel, il Rifugio Camillo Scarfiotti, il Colle del Moncenisio, il suggestivo Lago Nero e il borgo alpino di Molines-en-Queyras, attraversando località ricche di storia e fascino come Briançon, Névache, Bardonecchia, Sestriere, Oulx, Cesana Torinese, Claviere, Usseaux, Moncenisio, Novalesa ed Exilles, con il maestoso Forte di Fenestrelle a fare da cornice a una delle tappe più significative.

«Come sempre, la natura al primo posto», è il motto che accompagna ogni uscita del gruppo. E anche questa volta il viaggio è stato vissuto nel massimo rispetto dell’ambiente, privilegiando percorsi di montagna e strade secondarie, dove il silenzio delle vette e il rumore dei motori si fondono in un equilibrio perfetto.

Non sono mancati i momenti di fatica, inevitabili quando si affrontano percorsi d’alta quota e sterrati impegnativi. Ma è proprio nelle difficoltà che emerge il vero spirito del gruppo: collaborazione, amicizia e voglia di condividere un’esperienza unica.

Per i VespaAmici di Pontecorvo questa non è stata soltanto una vacanza, ma un viaggio che racconta valori autentici: passione, rispetto per la montagna, spirito di squadra e amore per un mezzo che continua a rappresentare un simbolo della libertà italiana.