Incendi boschivi, nonostante il divieto a Pontecorvo c’è chi accende fuochi. Il Comune richiama i cittadini al rispetto delle norme
Con l’arrivo del periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi, il Comune richiama l’attenzione dei cittadini sul divieto di accensione di fuochi su tutto il territorio comunale. Dal 15 giugno al 15 ottobre, come stabilito dalla Regione Lazio, è infatti vietato dare fuoco a materiale vegetale nelle aree rurali e in tutte le zone considerate a rischio, con l’obiettivo di prevenire il propagarsi degli incendi.
A ricordare le disposizioni sono stati il sindaco Anselmo Rotondo, l’assessore all’Ambiente Annagrazia Longo e il delegato all’Agricoltura Gaetano Spiridigliozzi, che hanno invitato la cittadinanza alla massima prudenza e al rispetto delle regole.
La combustione dei residui vegetali è consentita esclusivamente nei casi previsti dalla normativa vigente. Al di fuori delle deroghe previste, i responsabili possono incorrere nelle sanzioni stabilite dal D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale), che prevedono conseguenze penali e ammende da 2.600 a 26.000 euro, oltre alle eventuali sanzioni amministrative previste dall’ordinanza comunale per il periodo di maggiore rischio incendi.
L’amministrazione ha inoltre ribadito che è sempre vietato bruciare rifiuti di qualsiasi genere, in particolare carta e plastica. Si tratta di comportamenti considerati reati che possono comportare pene severe, con sanzioni economiche fino a 26 mila euro, oltre ai rischi per la salute pubblica e per l’ambiente legati alla dispersione di sostanze nocive.
Il richiamo arriva anche alla luce del recente incendio che ha interessato il territorio di San Giorgio a Liri lo scorso 12 luglio, causando danni ambientali e possibili ripercussioni sulla salute dei cittadini, oltre a conseguenze economiche per il comparto agricolo delle aree vicine.
«Invitiamo tutti a collaborare con responsabilità, rispettando le norme vigenti e segnalando tempestivamente eventuali situazioni di pericolo», sottolinea l’amministrazione comunale, ricordando che la tutela del territorio e la prevenzione degli incendi dipendono anche dai comportamenti quotidiani di ogni cittadino.
L’obiettivo è evitare condotte imprudenti che, soprattutto nei mesi estivi, possono trasformarsi in situazioni di grave emergenza per boschi, campagne e comunità locali.

