Addio a don Antonio Mazzi: il profondo legame con Cassino tra Exodus, pace e giovani
Don Antonio Mazzi, fondatore di Exodus, è morto ieri a Milano, lasciando un segno profondo anche nella comunità di Cassino. Sacerdote ed educatore, ha dedicato la sua vita al recupero dei giovani in difficoltà e delle persone più fragili.
Nel 1990, insieme all’allora abate di Montecassino, Bernardo D’Onorio, promosse l’apertura di una comunità Exodus a San Pasquale per il recupero dei giovani con problemi di tossicodipendenza. La struttura è diventata nel tempo un importante punto di riferimento per il territorio.
Il suo metodo educativo si basava non solo sul percorso terapeutico, ma anche su esperienze concrete come lo sport, la musica e il volontariato. Nel 1994 ideò il meeting “Mille Giovani per la Pace”, organizzato in occasione del 50° anniversario della distruzione di Cassino, trasformando la memoria della guerra in un’occasione di educazione alla pace e alla convivenza.
Nel 2015 la città gli rese omaggio conferendogli la cittadinanza onoraria, mentre l’Università di Cassino gli assegnò la laurea honoris causa in Pedagogia e Scienze sociali.

