Re.Mat. Lazio, le analisi Arpa escludono l’inquinamento dei terreni. Migliorelli: «Ora tutelare i lavoratori e mettere in sicurezza l’area»
Nei giorni scorsi sono stati ufficializzati i risultati delle analisi effettuate dall’Arpa Lazio, che hanno escluso la presenza di inquinamento nei terreni circostanti l’impianto di Re.Mat. Lazio SpA.
«Ero fiducioso – dichiara Lucio Migliorelli, presidente di Re.Mat. Lazio SpA – ben sapendo che l’impianto lavorava principalmente carta e plastica provenienti dalle case dei cittadini serviti dall’impianto, dalle utenze domestiche. Non poteva essere diversamente, perché non abbiamo mai trattato rifiuti pericolosi, né sostanze chimiche o prodotti radioattivi».
La governance di Re.Mat. Lazio SpA resta ora in attesa, così come l’opinione pubblica provinciale, di conoscere l’esito delle indagini avviate dalla magistratura.
«Sono fiducioso – aggiunge Migliorelli – nell’operato degli inquirenti e dei magistrati della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino e approfitto di questa circostanza per rivolgere un appello ai cittadini: chiunque avesse informazioni utili al buon esito delle indagini riferisca subito ai carabinieri o alla magistratura».
Accanto agli aspetti ambientali, resta però forte la preoccupazione per il futuro occupazionale dei dipendenti di Re.Mat. Lazio SpA.
«Per loro l’impianto era la prospettiva di lavoro su cui costruire il proprio futuro. Abbiamo subito avviato le procedure per chiedere in loro favore gli ammortizzatori, grazie ai quali poter garantire loro di superare questa fase di difficoltà, con l’auspicio di poter individuare una soluzione per la loro immediata ricollocazione lavorativa».
Nonostante i primi risultati delle analisi Arpa siano considerati confortanti, l’emergenza non può ancora dirsi conclusa. Restano infatti le preoccupazioni dei residenti nelle vicinanze dell’impianto, anche alla luce del forte impatto emotivo e sociale provocato dai timori sulle possibili conseguenze ambientali dell’incendio.
«Il mio auspicio è che in tempi brevi si proceda alla messa in sicurezza dell’impianto e dell’area interessata dall’incendio, che saranno sottoposti a una complessa attività di bonifica già formalizzata, nelle linee guida generali, negli atti inviati alle autorità competenti. Bisogna ritornare al più presto alla normalità, superando questi momenti difficili per tutti», sottolinea Migliorelli.
Il presidente spiega infine le ragioni del silenzio mantenuto finora.
«Sono rimasto finora in silenzio – conclude – per evitare inutili ed ulteriori tensioni, ritenendo invero che in questi frangenti il mio dovere sia continuare a collaborare alle indagini, fornire i documenti e quanto richiesto dalle autorità ambientali e ogni spiegazione utile all’accertamento dei fatti, nonché restare a disposizione dei soci per ogni valutazione».
Migliorelli rivolge infine un ringraziamento alle istituzioni e agli enti impegnati nella gestione dell’emergenza: «Ringrazio la Commissaria prefettizia del Comune di San Giorgio a Liri, gli inquirenti, i Vigili del Fuoco, la Regione Lazio e i responsabili di tutti gli enti territoriali coinvolti perché, per gestire con competenza e tempestività l’emergenza, hanno istituito una cabina di regia di altissimo livello a tutela dei cittadini coinvolti dall’evento».

