Cassino, Rio Pioppeto, parte civile esclusa dal dibattimento: accolta l’eccezione dei legali degli imputati
Dopo vari slittamenti dovuti all’avvicendamento dei magistrati titolari del fascicolo è ripartito, con un colpo di scena, il procedimento per inquinamento ambientale del Rio Pioppeto che vede imputati gli ex vertici della AEA S.p.A., la società che gestisce l’impianto di depurazione di Villa Santa Lucia.
Gli avvocati Salera, Marandola e Marzi, legali degli ex amministratori e dirigenti dell’azienda, alla scorsa udienza avevano rappresentato le ragioni giuridiche per le quali, a loro modo di vedere, la costituzione di parte civile del comitato cittadino non poteva essere ammessa.
Il Giudice titolare del dibattimento, la dottoressa Lanna, ha accolto la tesi dei legali, evidenziando come l’unica persona offesa, legittimata a ricevere la notifica della fissazione dell’udienza preliminare, è lo Stato, rappresentato dal Ministero dell’Ambiente. Il Comitato in questione, invece deve configurarsi solo come soggetto danneggiato dal reato; in quanto tale avrebbe potuto costituirsi parte civile ma nelle forme e nei termini dell’udienza preliminare. La richiesta di rimessione in termini al fine di poter fare valere le proprie pretese nella fase dibattimentale è stata dunque rigettata.
Dopo l’accoglimento dell’eccezione sollevata dai legali degli imputati, si è proceduto all’apertura del dibattimento e a conferire al perito nominato dal Tribunale, il dott. Moretta, l’incarico di procedere alla trascrizione integrale delle intercettazioni telefoniche ed ambientali depositate agli atti.
Le operazioni peritali, della durata di 60 giorni, inizieranno il 16 settembre, mentre il perito verrà esaminato sul punto alla prossima udienza del 22 gennaio 2027.
In quelle successive cominceranno a sfilare i testi della Procura.

